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VerdeAqua, sit in per la riapertura foto

Nel pomeriggio sindacati e associazioni sportive hanno manifestato davanti a VerdeAqua per sollecitare la riapertura del complesso sportivo.

Una manifestazione davanti a VerdeAqua per sollecitare la riapertura del complesso sportivo.

A scendere in piazza questo pomeriggio CGIL e associazioni sportive per chiedere il ripristino della funzionalità e la riapertura di VerdeAqua e dell’intero impianto sportivo di Santa Barbara.

manifestazione verdeaqua
manifestazione verdeaqua
manifestazione verdeaqua

Sarà questo infatti il primo Natale senza nuoto nella storica piscina aquilana: sono passati oltre due mesi dalla chiusura della struttura di Santa Barbara, con danni enormi per i lavoratori, le società sportive, gli atleti e tutti gli utenti che frequentavano le attività.

Diversi i motivi che hanno indotto sindacati, associazioni sportive e utenti ad organizzare la manifestazione per chiedere la riapertura di VerdeAqua

“Il ripristino della funzionalità e la riapertura dell’impianto sportivo di Santa Barbara devono essere
priorità dell’amministrazione comunale dell’Aquila, con l’obiettivo di garantire il mantenimento
dell’occupazione nella struttura e favorire la socialità e la pratica sportiva sul nostro territorio.
Va difeso ovviamente il lavoro di chi, tra tante difficoltà, ha comunque garantito la continuità delle
attività nel complesso sportivo, e tuttavia per la città è anche il momento di riappropriarsi di un bene
comune che da anni rappresenta un luogo di socializzazione e di interesse collettivo.”

si legge nella nota della CGIL

I lavoratori di VerdeAqua sono senza stipendio dallo scorso agosto e all’orizzonte c’è il licenziamento di tutti i dipendenti, 18 a tempo determinato (di cui 6 diversamente abili) e 14 collaboratori sportivi.

Nessun rimborso, inoltre, per quanti avevano sottoscritto – anche nei giorni immediatamente precedenti la chiusura – abbonamenti e molti, moltissimi sacrifici per le famiglie aquilane che, pur di far nuotare i loro figli, arrivano anche a percorrere 100 chilometri al giorno per raggiungere impianti di altre città.

“Al Comune chiediamo di aprire un tavolo di programmazione e coordinamento delle attività al fine di verificare gli interventi necessari alla riapertura, un tavolo di confronto che permetta ai vari portatori di interesse di verificare le potenzialità del complesso sportivo di Santa Barbara”

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