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Assolto imprenditore abruzzese, rischiava la pena di morte

Dopo la condanna a morte, l'imprenditore abruzzese Denis Cavatassi riconosciuto innocente dalla Corte Suprema della Thailandia. Adesso è libero.

L’imprenditore abruzzese Denis Cavatassi originario di Tortoreto è stato assolto dalla Corte Suprema della Thailandia dall’accusa dell’omicidio del socio in affari. Era stato condannato alla pena di morte.

Non era fuggito l’imprenditore abruzzese Denis Cavatassi, – originario di Tortoreto – che dopo l’omicidio del socio in affari con cui gestiva un’attività di ristorazione, era stato liberato su cauzione dopo l’arresto. L’abruzzese è rimasto in Thailandia, fiducioso che la sua innocenza fosse dimostrata, ma invece aveva ricevuto la condanna più pesante: pena di morte.

Da qui l’appello in Corte Suprema, che fortunatamente ha riconosciuto l’innocenza dell’imprenditore abruzzese che adesso è libero, come annunciato dalla famiglia: «Denis è innocente ed è finalmente libero! La Corte Suprema thailandese lo ha assolto da tutte le accuse e finalmente potrà tornare in Italia. Ringraziamo tutti quelli che si sono battuti per la sua libertà. Ringraziamo la Farnesina, l’ambasciatore Galanti, il direttore Vignali, il presidente della Camera Roberto Fico, l’on. Luigi Manconi e l’avvocato Alessandra Ballerini. Ringraziamo l’avvocato thailandese Puttri Kuwanonda e il Regno della Thailandia. Ringraziamo uno ad uno i tantissimi scrittori e comuni cittadini che aderendo all’iniziativa ‘una lettera per Denis’ hanno contribuito a ridare speranza a Denis e forza alla nostra lotta per sua liberazione. Ringraziamo tutti gli amici che ci sono stati vicini e ringraziamo i giornalisti che hanno fatto da ‘cassa di risonanza’ standoci vicini con intelligenza, sensibilità e professionalità: Fabio Fazio, Fabrizio Gatti, Beppe Giulietti e Stefano Corradino. Denis torna a casa! Ed è merito di tutti voi».

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