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Preturo, salviamo la scuola primaria

A parità di organico non viene più garantito lo sdoppiamento delle classi alla scuola primaria di Preturo. I genitori scrivono all'Ufficio scolastico.

Lettera dei genitori dei bambini del comprensorio di Preturo all’Ufficio scolastico regionale: «A parità di organico, non garantito lo stoppiamento delle classi».

Allarme dei genitori dei bambini che frequentano la scuola primaria di Preturo, che temono la chiusura dell’istituto: «Ingiustificato impoverimento dell’offerta didattica».

«La scuola primaria della frazione di Preturo – scrivono i genitori in una nota inviata alla direzione dell’Ufficio scolastico regionale – ha subito un impoverimento dell’offerta didattica non pienamente giustificato, a nostro avviso, da questioni relative a restringimento di organici. Infatti, ci risulta che l’Ufficio scolastico ha autorizzato la stessa dotazione organica dell’anno scorso e ha a disposizione ulteriori 5 insegnanti, tuttavia, a detta della DS, gli alunni di Preturo non potranno più usufruire, come in passato, dello sdoppiamento delle classi, necessario per rendere proficuo il processo di apprendimento dei ragazzi. Il Comune dell’Aquila, contattato l’ufficio del Diritto allo studio che gentilmente ci ha indirizzato all’ufficio preposto, ci ha informato della trattativa in corso tra lo stesso e l’azienda Ater riguardante il nuovo e inutilizzato fabbricato disponibile a Preturo, da utilizzare come scuola. Trattativa che, con una conclusione positiva, rappresenterebbe una svolta assolutamente risolutiva e ottimale per il futuro della nostra scuola».

«Una scuola che non riesce a garatire un percorso formativo efficace, spinge i genitori degli alunni a trasferire i propri figli in altre sedi distanti, fuori mano e in non ottime condizioni, favorendo di fatto altre scuole/plessi. Il risultato di tali scelte, temiamo sia il progressivo avanzare verso la chiusura della nostra scuola, una scuola che in un centro come Preturo, al di là delle imprescindibili considerazioni di ordine educativo-formativo, rappresenta il cuore pulsante dell’intera comunità».

Da qui l’appello: «Chiediamo risposte e soluzioni, chiediamo per i nostri bambini, per i nostri alunni, per la nostra scuola, per il nostro territorio la considerazione che meritano, né più né meno di quella che hanno gli altri bambini, gli altri alunni, le altre scuole».

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