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Arrestata coppia di Avezzano con 13 kg di tritolo

Una donna abruzzese e il convivente di origini marocchine sono stati arrestati perché coinvolti nell'organizzazione di un imminente attentato con 13 kg di tritolo. Sono in corso ulteriori indagini e non si esclude nessuna pista, neanche quella mafiosa.

Una donna abruzzese e il convivente di origini marocchine sono stati arrestati perché coinvolti nell’organizzazione di un imminente attentato con 13 kg di tritolo.

Si tratta di Anna Olivieri, 47 anni, originaria di Chieti e residente nella cittadina di Avezzano e Braihm Bichou, 39 anni, irregolare sul suolo nazionale, che ha vissuto per diversi anni nella Marsica e dove la coppia si sarebbe conosciuta, per poi sostarsi da qualche mese, in Puglia, come riporta Il Messaggero.

La donna sarebbe stata incastrata da una intercettazione telefonica, nell’operazione condotta dai Carabinieri della Stazione di Trani, che ha portato all’arresto di Gaetano Arnesano, 66 anni, bloccato nel centro storico, con 3,5 Kg di tritolo e detonatore già innescato.

Sembra che il 66enne lo stesse portando in un cassonetto della spazzatura, nelle vicinanze della palazzina Borsellino, sequestrata ai beni di Annacondia, dove attualmente risiede il gruppo di Polizia Giudiziaria.

La coppia, che condivideva l’abitazione con Arnesano, è stata fermata mentre cercava di fuggire.

Nella successiva perquisizione nella casa dei tre sono stati rinvenuti altri 10 chili di tritolo.

Sono stati i Carabinieri della Compagnia di Trani, agli ordini del nuovo capitano, Francesco Nacca, a fermare l’uomo e la donna, legati alla vicenda.

Tutto questo, su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, dove ieri, il procuratore, Antonino Di Maio, ha convocato una conferenza stampa.

Anna Olivieri e Braihm Bichou, sono ritenuti responsabili di concorso, nella detenzione del materiale esplodente, con il quale, la terza persona, Gaetano Arnesano, aveva costruito un ordigno, pronto a essere usato per un attentato dinamitardo.

Dopo l’arresto di Arnesano, uscito di casa con tre chili e mezzo di tritolo, nascosto sotto la giacca, in sella alla bicicletta, i suoi due presunti complici, nonché conviventi, sarebbero stati pronti a lasciare la città.

Secondo i carabinieri, il tritolo e relativo detonatore già innescato, era pronto per un attentato. «Non chiedermi a chi è destinato, lo scoprirai dai telegiornali», avrebbe detto Anna Olivieri, nel corso di una telefonata con Gaetano Arnesano, che, a quanto pare, figurerebbe come tecnico incaricato, esperto di esplosivo, che agiva su commissione. Olivieri e Bichou, hanno ammesso la convivenza con Arnesano e di averlo aiutato nel confezionamento dei 13 kg di esplosivo.

La Procura di Trani e i militari del capitano Nacca, stanno ora cercando di capire quale fosse l’obiettivo dell’attentato e la provenienza del materiale.

Sono in corso ulteriori indagini e non si esclude nessuna pista, neanche quella mafiosa.

Infatti, il fascicolo d’indagini, passerà al Distretto Antimafia di Bari.

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