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Di Stefano, riportare l’attenzione nazionale su Abruzzo

A Navelli incontro dedicato alla Ricostruzione post sisma, organizzato da Civiche per L'Abruzzo. Di Stefano: rialzare l'asticella dell'attenzione su Abruzzo

Di Stefano: è opportuno rialzare l’asticella dell’interesse sull’Abruzzo. Occorre cambiare passo.

Sono state affidate all’onorevole Fabrizio Di Stefano le conclusioni del partecipato incontro, organizzato da Civiche per l’Abruzzo, che si è tenuto a Navelli dal titolo “Ricostruzione 2009-2016 Cambiamo passo”.

“Bisogna alzare l‘asticella dell’interesse nei confronti della nostra Regione. Terra particolarmente sfortunata a causa dei terremoti che si sono susseguiti nel corso degli ultimi anni, e che anche per questo deve essere rispettata e considerata.

È stata una grande azione quella di Berlusconi e del suo governo che ha fatto moltissimo per l’Abruzzo, e non capisco come oggi chi sieda in Parlamento, non possa non copiare un modello precedente così valido”

Diverse le mosse che Di Stefano ritiene opportune per accelerare i tempi della ricostruzione

“Alla luce dei fatti ritengo che ad oggi sia necessaria la costituzione di un tavolo tecnico-giuridico senza distinzione di schieramento politico, che elabori tutte le strategie e le azioni da sottoporre al Governo per accelerare i tempi della ricostruzione.

Tra le possibili soluzioni, non bisogna sottovalutare la digitalizzazione delle procedure per venire incontro alle esigenze dei cittadini e delle imprese, e la conseguente stabilizzazione del personale precario che sinora si è occupato di ricostruzione e che ha maturato una professionalità invidiabile.

Si dovrà necessariamente redigere un manuale delle procedure inteso quale testo unico sulle normative in materia di terremoto e ricostruzione facendo tesoro delle buone prassi adottate nella ricostruzione del 2009, che permetta la razionalizzazione e la semplificazione di tutte gli iter procedurali”

id, si è partiti dal 2009, con il Sindaco di Navelli Paolo Federico che ha ripercorso le tappe del sisma dell’Aquila e le mosse messe in campo del Governo Berlusconi per fronteggiare l’emergenza, contrapponendole alle scelte negative operate successivamente al terremoto del 2016.

Il convegno è stato coordinato da Sandro Ciacchi (coordinatore sindaci cratere 2009) che ha sottolineato l’abbassamento del livello di attenzione da parte delle istituzioni in relazione al terremoto del 2009, attenzione invece mai sorta – secondo Ciacchi – per quello avvenuto nel 2016.

Ad intervenire, fra gli altri, Emanuele Tiberi, Sindaco di Colledara che da amministratore locale ha sottolineato come un modello di buona governance non possa prescindere dal coinvolgimento dei primi cittadini, e Adolfo Cicchetti, Presidente ANCE L’Aquila, che ha sottolineato come la ricostruzione possa essere da spunto per ridonare ai borghi nuova linfa, rimettendo in moto il turismo.

” Ad oggi non esistono interlocutori con lo Stato, confidando che il prossimo Presidente possa essere una figura che sia da congiunzione tra Roma e l’Abruzzo” dice Danilo Taddei, Presidente ANIEM L’Aquila. Gli fa eco Edoardo Compagnone, Presidente Ordine degli Architetti L’Aquila: “Serve un delegato alla ricostruzione che possa fungere da interlocutore con le imprese che si sono impegnate anche con ingenti investimenti rischiando di fallire. Le procedure troppo complesse e farraginose in materia di opere pubbliche rendono la situazione estremamente articolata”

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