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Sciopero sanità, stop a migliaia di interventi

Sciopero nazionale sanità, presidio al San Salvatore in mattinata. Ieri sera approvato il piano assunzioni: 207 nuovi dipendenti per la ASL1

Stop a migliaia di interventi chirurgici programmati negli ospedali ed inevitabili disagi per i cittadini per lo sciopero della sanità, in programma oggi.

Alla vigilia dello sciopero la Regione approva il piano delle assunzioni: confermato a L’Aquila il presidio al San Salvatore dalle 10:30 in poi.

In Italia saranno 120mila i medici e i veterinari del Sistema sanitario nazionale che incroceranno le braccia per 24 ore: alla base dello sciopero, la richiesta di maggiori fondi per la Sanità pubblica, che i sindacati dei camici bianchi definiscono “ormai al collasso”, ed il rinnovo del contratto di lavoro, fermo da dieci anni.

Ma la protesta, tengono a precisare le organizzazioni sindacali, è anche a favore dei cittadini stessi, per garantire a tutti un’assistenza adeguata.

Atto importante e atteso da tempo nel settore della sanità quello della Regione Abruzzo: l’approvazione del piano che prevede oltre 800 assunzioni nelle ASL abruzzesi, di cui 207 nella Asl aquilana.

È stata approvata infatti la delibera 863 che ha approvato il piano delle assunzioni per il 2018.
Oltre 8 milioni di euro la spesa complessiva. Per la ASL 1 verranno assunti con contratto a tempo indeterminato previa concorso 108 dipendenti nel comparto sanitario, 39 in quello tecnico-amministrativo, 44 dirigenti, 12 direttori di UOC, 3 dirigenti psicologi e 1 dirigente amministrativo.

Anche a livello nazionale arrivano rassicurazioni dal ministro della Salute Giulia Grillo:”Nella legge di bilancio – afferma in un’intervista a Quotidianosanità – ci sono le risorse per onorare gli impegni presi rispetto ai rinnovi contrattuali 2019-21. Contestualmente è previsto l’aumento del fabbisogno sanitario nazionale standard (2019-21). Gli impegni previsti per il rinnovo della dirigenza da prime valutazioni si aggirano intorno ai 450 mln l’anno. Ci sono – precisa – le premesse per rientrare nell’aumento programmato del Fondo sanità che vale 4,5mld in 3 anni”.

Il ministro annuncia, inoltre, che “nella Conferenza Stato-Regioni convocata il prossimo 29 novembre, è arrivato il momento di mettere sul piatto il vero problema per il personale in sanità: la rimozione dell’anacronistico parametro del tetto di spesa sul personale fermo ormai da circa 15 anni”. Ed ancora: “Faremo tutto ciò che è in nostro potere – sottolinea – per riaprire questo capitolo: nuove assunzioni significano futuro per il servizio pubblico e regole certe per chi lavora con contratti fantasiosi”. Ai medici in sciopero, assicura Grillo, “dico che siamo dalla stessa parte, lavoriamo a soluzioni condivise sostenibili”.

Allo sciopero di oggi aderiscono tutte le principali sigle sindacali di categoria, incluse le maggiori, Anaao e Fp Cgil Medici. Come previsto per legge, sarà comunque garantita la “continuità delle prestazioni indispensabili”.

Allo sciopero parteciperanno anche gli specializzandi anestesisti, chiamati a raccolta dall’Associazione degli anestesisti e rianimatori (Aaroi-Emac), che invita gli specializzandi a rifiutarsi di sostituire gli specialisti aderenti alla protesta. A tal fine, in occasione dell’ultimo sciopero, fu inviata apposita segnalazione al ministro della Salute e al Comando dei Carabinieri per la Tutela della Salute.

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