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Piccoli montanari, torniamo alla borraccia

La lettera del Club Alpino Italiano Abruzzo ai piccoli montanari, torniamo alla cara vecchia borraccia per contrastare l'inquinamento delle bottigliette di plastica

Piccoli montanari, torniamo alla cara vecchia borraccia

di Gaetano Falcone – Presidente GR Abruzzo

Lettera aperta ai   “Piccoli Montanari”

«Cari ragazzi, al giorno d’oggi il problema della plastica in eccesso è di particolare rilievo. Si parla molto spesso dell’inquinamento dei mari, di isole di spazzatura, ma questi argomenti sembrano piuttosto lontani, mentre invece, il problema è sempre più reale e concreto anche al di fuori dell’acqua. Anche in montagna l’inquinamento è diventato una grandissima preoccupazione e dobbiamo prendercela con noi stessi perché siamo noi in primis a lasciare per terra la nostra bottiglia  caduta magari per errore e a non curarsi di un’altra di fianco al sentiero.

Noi però abbiamo dei doveri e dobbiamo preservare l’ambiente per le genti future, cominciando da subito. Non serve lamentarci, occorre fare.

La natura ci ha dato e ci da tanto e allora impariamo a rispettarla. E rispettarla significa evitare l’utilizzo e l’uso di tutto ciò  che disturba e inquina l’ambiente,  significa non   continuare a camminare  su un sentiero di montagna senza curarci di quelle bottigliette di plastica, apparentemente innocue, buttate o dimenticate là e che impiegheranno anni a disgregarsi, nuocendo non solo al paesaggio e agli animali  che popolano la montagna, ma anche alla nostra salute. Il materiale di cui sono costituite tende a logorarsi e a disperdere particelle dannose per l’uomo e la natura. Esiste un’alternativa alla bottiglietta  di plastica ed è la scelta migliore. Ed allora, da buoni giovani montanari, riscopriamo e facciamo riscoprire la borraccia che può diventare l’oggetto di cui non poter fare a meno, un oggetto da non gettare via ma  da collocare con cura nello zaino. Allora, subito da portare  nelle nostre ascensioni, nelle nostre escursioni, la fedele borraccia e credetemi… non c’è momento più bello, alla fine della salita, sedersi ad ammirare il panorama  e rifocillarsi con un bel sorso di acqua fresca dalla nostra cara borraccia.»

Piccoli montanari, evviva la borraccia!

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