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Morte Generale Conti, caso archiviato

La Procura di Sulmona archivia il caso sulla morte del generale Guido Conti: non vi fu istigazione al suicidio. Un anno fa, il 17 novembre 2017, l’uomo era stato ritrovato senza vita nella sua auto nei pressi di Pacentro.

La Procura di Sulmona archivia il caso sulla morte del generale Guido Conti.

Secondo la Procura di Sulmona non vi fu istigazione al suicidio.

Nonostante i sospetti dei colleghi e i misteri che da sempre aleggiano sulla morte dell’ex generale dei carabinieri forestali, si archivia il caso come suicidio.

I fatti

Un anno fa, il 17 novembre 2017, l’uomo era stato ritrovato senza vita nella sua auto nei pressi di Pacentro.

Sulla morte dell’ex generale dei carabinieri forestali da poco andato in pensione vi furono da subito sospetti e misteri.

Le indagini

Come riporta Il Centro, le indagini furono svolte dal Nucleo Investigativo dell’Aquila e dirette dal maggiore Edoardo Commandè e coordinate dal pubblico ministero Aura Scarsella.

Dalle indagini, dopo un anno si è giunti all’archiviazione del caso come suicidio.

Alcuni misteri rimangono però irrisolti, come il motivo del congedo dall’Arma dei carabinieri per andare a lavorare alla Total, in Basilicata, e il destinatario mai identificato di una delle tre lettere scritte da Conti.

Il dolore per Rigopiano

Tra le tre lettere vi fu quella straziante lasciata ai familiari, nella quale Conti raccontò di non aver mai superato il dolore e il senso di angoscia per le vittime della tragedia di Rigopiano. Nella lettera, indirizzata “alla mia famiglia” Guido Conti scriveva tra l’altro: “Da quando è accaduta la tragedia di Rigopiano la mia vita è cambiata. Quelle vittime mi pesano come un macigno. Perché tra i tanti atti, ci sono anche prescrizioni a mia firma”.

La Procura esclude però legami di altro tipo che abbiano portato alla sua morte.

La telefonata anonima

Infine un altro dei misteri di questa vicenda è legato alla telefonata anonima ricevuta da un quotidiano locale online abruzzese, Primadanoi, in cui una voce probabilmente artefatta segnalava le dimissioni del generale dei carabinieri Guido Conti dalla Total.

La telefonata arrivò in un’ora in cui presumibilmente il generale era ancora vivo.

Fu poi identificato l’autore della telefonata: si trattava di un dirigente della Total che si palesò in seguito perché dispiaciuto per quanto accaduto all’ex generale.

«Sono io che ho chiamato PrimaDaNoi per dire che l’ex generale Guido Conti aveva lasciato la Total. È stato un gesto impulsivo» dichiarò agli investigatori l’uomo.

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