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Tiburtina, è il giorno della protesta

Spostamento del terminal bus da Tiburtina ad Anagnina, oggi è il giorno della protesta. Manifestazione e consiglio comunale straordinario

Spostamento del terminal bus da Tiburtina ad Anagnina, oggi è il giorno della protesta.

L’Abruzzo intero si mobilita contro la decisione della giunta capitolina di spostare il terminal dei bus extraurbani – nazionali, internazionali ed extraregionali – da Tiburtina ad Anagnina.

Questa mattina manifestazione a piazzale Marconi,  snodo nel quale ogni giorno partono e arrivano migliaia di viaggiatori.

Agli esponenti regionali di Abruzzo e Lazio Lolli e Valeriani che terranno una conferenza stampa, si aggiungono quelli comunali, che si riuniranno in un consiglio straordinario nella sala meeting della stazione: una proposta approvata all’unanimità dei capigruppo del consiglio comunale aquilano, vista l’importanza di supportare la manifestazione odierna.

Una doccia fredda la decisione di spostare i bus da Tiburtina ad Anagnina, arrivata alla fine di ottobre e che ha scatenato una vera e propria rivolta in Abruzzo, dai pendolari agli esponenti politici.

Ad oggi nella stazione transitano oltre 8 milioni di viaggiatori ogni anno, 103 operatori del trasporto, circa 900 autobus giornalieri tra arrivi e partenze.

Alla base della decisione della giunta Raggi di spostare da Tiburtina a Anagnina l’hub dei bus, una querelle economica che dura da anni.

Un anno fa, l’assessora alla Mobilità romana Linda Meleo aveva spiegato: “Abbiamo intimato a Tibus il rilascio dell’area”. Poi la denuncia: “Il consorzio Tibus occupa questi spazi abusivamente da marzo 2016 e noi lo sappiamo bene dato che ci siamo rifiutati di prorogare questa concessione, del tutto surreale, sottoscritta nel 1999”. Il mancato aggiornamento del canone per la concessione della gestione dell’autostazione Tibus a Tiburtina avrebbe causato alle casse del Campidoglio perdite per 4 milioni di euro.

Una situazione che rischia di penalizzare eccessivamente i pendolari che in questi giorni si sono mostrati davvero preoccupati: Anagnina è dall’altra parte della città, può contare solo sulla metro A – che è decisamente sovraccarica – al contrario di Tiburtina, snodo della metro B e B1, dell’Alta Velocità e a pochi passi da Termini.

È partita una petizione su Change.org che ha raggiunto le 9000 firme: oggi la mobilitazione della politica, tra provocazioni e proposte.  Il sindaco Biondi nelle scorse ore ha attaccato: “Se la sindaca Raggi non vuole i pendolari dall’Abruzzo, vorrà dire che la nostra regione non accoglierà più i rifiuti da Roma”

La manifestazione di oggi a Tiburtina vedrà partecipare i sindaci abruzzesi, le organizzazioni economiche e sociali e i rappresentanti dei viaggiatori pendolari: sul Capoluogo aggiornamenti e fotografie nel corso della mattinata.

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