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Fabrizio Di Stefano candidato alle Regionali

Fabrizio Di Stefano sarà il primo candidato alle Regionali 2019. Conferenza stampa gremita a L'Aquila. Le Civiche per l'Abruzzo accelerano.

Fabrizio Di Stefano rompe gli indugi e si candida a governatore della Regione Abruzzo, forte del percorso portato avanti da mesi con le sue liste civiche.

Nell’empasse della scelta del candidato da parte di Fratelli d’Italia e dell’intero centrodestra, Di Stefano non esita e nella conferenza stampa di stamattina fa il passo avanti che in molti aspettavano. Nei giorni scorsi Zelli  -Azione Politica – aveva apertamente detto di non essere più disposto ad attendere, rilanciando il nome dell’ex parlamentare forzista.

Un cursus honorum di tutto rispetto

Due volte parlamentare, due volte consigliere regionale, senatore a soli 40 anni fortemente voluto da Silvio Berlusconi, farmacista e docente di legislazione sanitaria all’Università di Chieti, Di Stefano rilancia il proprio nome pronto a lavorare in maniera fattiva per la regione.

Verso la candidatura di Di Stefano: le 305 tappe

305 tappe per Di Stefano, nel suo percorso – presentato nello scorso settembre – che tocca i comuni abruzzesi ” per costruire da subito un Abruzzo migliore”. Da oltre un anno Di Stefano e la sua squadra di civici – composta da esperti, professionisti, tecnici di area, amministratori regionali e nazionali che nei diversi campi rappresentano delle eccellenze – hanno elaborato idee, progetti e azioni concrete.

Di Stefano con le civiche: io ci sono

L’ex parlamentare azzurro è convinto che i civici possano rappresentare l’ago della bilancia nelle prossime elezioni regionali, come avvenuto in Molise e più recentemente in Trentino. Un percorso nel quale Di Stefano non ha mai fatto mistero, anche ai microfoni di Il Capoluogo, di potersi candidare.

“Noi abbiamo raccolto le esigenze di un territorio, di gente che non si sente ascoltata e rappresentata. Rappresentiamo idee, come quella di oggi sulla cultura: ci confrontiamo e vediamo cosa si può fare di più. La data dell’11 febbraio non comporta solo vincere le elezioni: ma iniziare a ridare speranza a questa regione. Noi abbiamo un progetto politico. Io ci sono. Vediamo cosa faranno gli altri e poi ne parliamo” diceva il 3 ottobre, nella tappa aquilana.

E a L’Aquila, oggi, parte ufficialmente la corsa per la Regione.

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