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Bus ad Anagnina, petizione e polemiche

Bus da Tiburtina ad Anagnina, vola la petizione lanciata su change.org,I 5 stelle abruzzesi rimarcano: si tratta di una soluzione temporanea.

Non si placano le polemiche sullo spostamento del terminal bus di Roma da Tiburtina ad Anagnina.

Vola la petizione lanciata su change.org – rilanciata anche dalla parlamentare dem Stefania Pezzopane, ‘pendolare’ anche lei – ma i 5 stelle abruzzesi rimarcano: si tratta di una soluzione temporanea.

L’area di Anagnina è una soluzione temporanea, proprio per assicurare un nuovo hub intermodale per la città, un’area scelta in base agli studi effettuati da parte dei tecnici e uffici capitolini. Obiettivo finale di questo percorso è creare da una parte il potenziamento del nodo Anagnina, dall’altra istituire una nuova autostazione nel piazzale est di Tiburtina che però rispetti i criteri di legalità.

dice Sara Marcozzi, che accusa poi il Pd di strumentalizzare la vicenda.

La mobilitazione contro lo spostamento del terminal bus da Tiburtina ad Anagnina è bipartisan.

Oltre alla petizione – che sta raggiungendo le 4000 firme – sono state presentate interrogazioni parlamentari sia da parte del Pd sia da Forza Italia.

“La mancanza di un vero collegamento ferroviario con la capitale rende d’obbligo l’uso dei bus e lo spostamento da Tiburtina ad Anagnina graverebbe di molto sui tempi di raggiungimento del posto di lavoro. Molti di questi, madri e padri, già con grande sacrificio riescono ad assicurare la loro presenza in famiglia. Allungare ulteriormente il tempo di percorrenza è una follia”.

si legge in quella del deputato abruzzese di FI Antonio Martino, che annuncia inoltre che si sta attivando verso i consiglieri comunali azzurri al comune di Roma “per chiedere una ferma opposizione alla delibera grillina anche in quel consesso”.

Nell’interrogazione a firma Pezzopane, che verrà depositata la prossima settimana, la parlamentare pendolare afferna:

Il Campidoglio, con dichiarazioni attribuite all’assessora alla mobilità Madeo ha aggiunto che per i collegamenti interregionali, nazionali e internazionali dei pullmann, non si abbandonerà completamente l’area della stazione Tiburtina. La confusione regna sovrana. Una dichiarazione non ha alcun peso amministrativo, una delibera sì. Tenuto conto che la scelta “ incompiuta “, sconsiderata e contraddittoria dell’amministrazione capitolina mostra di affrontare una questione rilevante con una modalità inadeguata che non tiene, tra l’altro, minimamente in conto delle necessità dell’elevatissimo numero di pendolari abruzzesi – e in particolare dalla Provincia dell’Aquila e di Teramo – che quotidianamente raggiungono Roma. (…) Sarebbe opportuno sostenere – e non penalizzare – la mobilità dalle aree interne dell’appennino abruzzese e in particolare dalle aree terremotate verso la capitale, tenendo in considerazione la questione relativa alla sicurezza autostradale della tratta che collega Roma con la città capoluogo della regione Abruzzo. Prima ancora che si vada avanti nel percorso voglio sapere se l’operazione è concordato col Ministro e se lui intende avallare questa decisione così negativa per l’Abruzzo.
Replica anche Sinistra Italiana L’Aquila

«La candidata dei 5 Stelle alla Regione Abruzzo, Sara Marcozzi, sostiene che lo spostamento del Terminal dalla Stazione Tiburtina a Anagnina è temporaneo, pertanto, poiché la questione desta molta preoccupazione, vorremmo rivolgerle delle domande. Cosa intende per temporaneità? Quanto dureranno tutte le attività necessarie alla predisposizione di una nuova autostazione nel piazzale est di Tiburtina? Nel frattempo le corse degli autobus provenienti dall’Abruzzo arrivati all’altezza del GRA dove verranno dirottate? Raggiungeranno direttamente Anagnina, il che vorrebbe dire un aumento dei tempi di percorrenza di ore, sia in entrata che in uscita?»

«Gentile Consigliera Marcozzi, le colpe di chi non ha vigilato non devono ricadere sempre sulle fasce più deboli, ed i pendolari, come in altre recenti vicende, lo sono e come al solito non vengono tutelati nel loro diritto primario, il Lavoro. Infine, un appello è un consiglio alla Società TUA, se così fosse perché non prevedere per il tempo strettamente necessario, un accordo con chi gestisce il servizio alla Stazione di Ponte Mammolo? Potrebbe essere una soluzione tampone in attesa che si compiano le fantomatiche tempistiche ai più sconosciute.» conclude Pierluigi Iannarelli.

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