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Cimiteri, ancora tanto da fare foto

A 9 anni dal sisma sussistono ancora criticità nei 19 cimiteri frazionari e in quello monumentale dell'Aquila, soprattutto per quel che riguarda le aree inagibili e la loro ricostruzione. La manutenzione ordinaria però procede. Silenziosamente ma senza sosta.

Cimiteri dell’Aquila e frazioni: c’è ancora tanto da fare.

 
A 9 anni dal sisma sussistono ancora criticità nei 19 cimiteri frazionari e in quello monumentale dell’Aquila, soprattutto per quel che riguarda le aree inagibili e la loro ricostruzione.

Le notizie certe per quanto riguarda le operazioni più imminenti riguardano il prossimo abbattimento dei loculari incompiuti e la realizzazione di un nuovo loculario che potrà ospitare l‘edificio dei Nove Martiri.

La manutenzione ordinaria però procede. Silenziosamente ma senza sosta.

Il Capoluogo ha raggiunto e intervistato Emanuele Imprudente, l’Assessore  con delega alla manutenzione ordinaria e servizi cimiteriali.

«Ci siamo adoperati con un tutta una serie di interventi per il cimitero dell’Aquila e delle frazioni. Abbiamo creato una vera e propria task force con ASM e operai comunali e una ditta per la pulizia delle aree e la cura del verde; abbiamo attivato dei servizi igienici che non erano mai stati attivati; sono state acquistate scale nuove anche per le frazioni e un nuovo alzaferetro per il cimitero monumentale.»

Non solo. Sono stati riposizionati fiori all’interno e all’esterno dei cimiteri, riverniciati cancelli e ringhiere. Riposizionate panchine, fioriere e riparati i marciapiedi.

«È stato riaperto l’ossario, è stato riconsegnato l’Edificio 96 con il nuovo tetto in legno, ed è stato realizzato l’impianto fognario.» prosegue Imprudente.

 
«Al momento stiamo sistemando l’ingresso del cimitero dalla parte dello stadio di Acquasanta. A brevissimo inoltre partiranno lavori per 140mila euro per riposizionamento di marmi, rifacimento di tetti, canali di scolo, pavimenti, balconcini, etc. Questi lavori riguarderanno anche le frazioni.»

«Molto abbiamo fatto ma ancora molto c’è da fare – conclude Imprudente -. Certo, anche le condizioni meteorologiche di questi giorni non ci hanno agevolato e anzi hanno penalizzato anche molti interventi da noi realizzati.»

 

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