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Ama e Ctgs, due pesi e due misure

Il Passo Possibile: Ama e Centro Turistico del Gran Sasso, conti in rosso per entrambe, ma due pesi e due misure da parte del Comune dell’Aquila.

Ama e Centro Turistico del Gran Sasso: conti in rosso per entrambe, ma due pesi e due misure da parte del Comune dell’Aquila.

La denuncia dei consiglieri Romano e Serpetti de Il Passo Possibile

“Entrambe beneficiano del trasferimento regionale attinente al Trasporto Pubblico Locale, una per il servizio vero e proprio del trasporto cittadino e l’altra per l’impianto funiviario di collegamento tra Fonte Cerreto e la stazione di Campo Imperatore ed entrambe, in egual modo, hanno risentito del taglio nazionale sul Tpl afferente le annualità 2016 – 2017”

“Solo una però, l’Ama, ha beneficiato della delibera n. 396 del 12.10.2018, con la quale il Comune dell’Aquila trasferisce 900mila euro con un intervento a salvaguardia del bilancio, attuato direttamente dalla Giunta comunale”

“Viene legittimo chiedersi perché, se si riconosce un credito all’AMA per il mancato trasferimento di una parte del TPL, non venga fatta la stessa cosa per il Centro Turistico del Gran Sasso, penalizzato come l’Ama dal medesimo taglio ai trasferimenti: a parità di difficoltà nei conti di bilancio, se ad una si riconosce un diritto lo si dovrebbe riconoscere anche all’altra. Forse con il neo amministratore Berardi è stato più facile trovare una sinergia che con l’amministratore Pignatelli? O Berardi in due giorni dall’insediamento si è dimostrato già più esperto e più bravo di Pignatelli?
Voglio pensare che anche l’ingegner Pignatelli stia per fare la medesima azione di richiesta di riconoscimento del credito per la quota parte del Tpl non trasferito” prosegue la nota.

“La verità è che l’azione intrapresa su Ama, nel caso in cui dovesse concretizzarsi, ci esporrebbe inevitabilmente ad un intervento della Corte della Conti, stante il contrasto con il Testo unico sulle partecipate che impone in primis un piano di risanamento strutturale.”

“Se accettassimo di modificare il contratto di servizio attraverso la rideterminazione dei costi standard, l’inserimento di nuove corse e una nuova valutazione dei relativi corrispettivi dati all’azienda per il servizio, sostanzialmente avremmo una nuova concessione in house. Ad una veloce lettura di quanto prescritto dal D.L. 50/2017 nel suo art. 27 comma 2 lett. b, non possiamo che notare che ci esponiamo al rischio concreto di una riduzione pari al quindici per cento del valore del corrispettivo del contratto di servizio non affidato secondo le procedure, vale a dire entro il 30 settembre 2017.
In poche parole da una parte la Mannetti crea un modo per salvare il bilancio dell’AMA riconoscendogli un credito da parte del Comune dell’Aquila per il mancato trasferimento dalla Regione Abruzzo del Tpl, e dall’altra perde il 15% dello stanziamento sul contratto di servizio con la modifica che sullo stesso si accinge a fare. È un cane che si morde la coda”

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