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Tasse da restituire, rivolta in vista

Tasse da restituire da parte delle imprese, si alza il tono della protesta. In un documento unitario la richiesta di risposte concrete su tasse, governance e proroga dei responsabili USRC e USRA

Tasse da restituire da parte delle imprese, si alza il tono della protesta.

Ad annunciare lo stato di agitazione è Confcommercio che, a seguito della riunione odierna convocata dal Presidente della Regione Lolli, ha indetto lo stato di mobilitazione delle categorie del commercio, del turismo e dei servizi.

Si avvicina la scadenza della proroga per il pagamento delle tasse e ancora non si sa nulla, denunciano gli imprenditori, che hanno sottoscritto unitariamente, al termine della riunione, un documento in cui chiedono attenzione al Governo nazionale.

Non solo tasse, diversi i problemi sollevati: fra questi, l’assenza di un interlocutore con il quale confrontarsi sul tema ricostruzione, ovvero un Sottosegretario, l’assenza di fondi per il comune dell’Aquila e per gli altri del cratere.

Ma soprattutto la questione legata a USRC e USRA – con Fabrizi che detiene la direzione di entrambi ad interim – e il rischio che gli uffici possano bloccarsi.

“Siamo all’anno zero”, tuona Lolli, che rimarca come, insieme al sindaco dell’Aquila e al rappresentante dei Comuni del cratere, avessero chiesto un incontro al Governo, finora non accordato.

Da qui, la proposta di alzare il tono della protesta arrivando, se necessario, a chiamare alla mobilitazione la comunità.

Il documento unitario inviato al Governo

La ricostruzione del cratere sismico aquilano è sul punto di bloccarsi.

Da 4 mesi non abbiamo un referente istituzionale come invece è sempre accaduto in questi nove anni che ci separano dal sisma. Il responsabile della Struttura Tecnica di Missione, da tempo scaduto, è stato prorogato di mese in mese e il prossimo 30 ottobre scadrà definitivamente. Anche i due Titolari degli Uffici Speciali per la Ricostruzione (USRA e USRC) sono da tempo scaduti, e si è in attesa che vengano sostituiti secondo le procedure di legge: le norme prevedono la nomina di due Commissioni che non possono operare perché i membri di competenza della Regione, del Comune dell’Aquila e dei Comuni del cratere sono stati da tempo nominati, mentre mancano ancora i componenti designati dal Governo.

Nel frattempo i due Uffici sono condotti ad interim dal dott. Raniero Fabrizi che, per l’incarico di Titolare della ricostruzione del cratere (USRC), scadrà il 30 ottobre e quindi non ci sarà più nessuno in grado di firmare i provvedimenti.

Ovviamente ci sono molti altri gravi problemi: dalla questione delle tasse, ai bilanci comunali, alla soluzione del problema del personale. Ma la proroga dei responsabili degli Uffici e uno stabile assetto della governance hanno l’urgenza e la priorità assoluta.

Oltre un mese fa, con una nota congiunta a firma del Presidente della Regione, del Sindaco dell’Aquila e del rappresentante dei Comuni del cratere, avevamo chiesto un incontro al Governo. Non avendo finora ricevuto alcuna risposta, all’unanimità delle rappresentanze istituzionali e del partenariato dello organizzazioni economiche e sociali che sottoscrivono questa lettera, rinnoviamo con assoluta fermezza ed estrema urgenza la richiesta di essere ascoltati. E ci vediamo costretti, qualora le nostre richieste restassero ulteriormente inevase, a chiamare alla mobilitazione la nostra comunità.

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