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Cinque opere d’arte restituite alla comunità fotogallery

A Palazzo dell'Emiciclo la riconsegna delle opere d'arte trafugate dalle chiese di Capestrano e Scoppito e poi recuperate dai carabinieri.

I carabinieri del Reparto operativo Tutela Patrimonio Culturale restituiscono alla comunità 5 opere d’arte rubate nel post sisma dalle chiese di Capestrano e Scoppito.

Cerimonia presso la Sala Ipogea dell’Emiciclo questa mattina per la restituzione delle opere d’arte rubate nelle chiese di Capestrano e Scoppito e ritrovate dai carabinieri. A moderare gli interventi istituzionali, il comandante provinciale dell’Aquila, il colonnello Nazareno Santantonio.

«Purtroppo – ha sottolineato nel saluto di apertura il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio – c’è chi approfitta anche di tragedie come il terremoto per sottrarre pezzi importanti di un patrimonio che appartiene a tutti e permette al territorio di essere apprezzato. Oggi è un giorno festoso per la comunità e la presenza dei sindaci di Capestrano e Scoppito onora il prezioso lavoro dei carabinieri. Il nostro compito è quello di fare in modo che questo patrimonio abbia attenzione e protezione: rappresenta il nostro tesoro, il tesoro dell’Italia intera».

opere d'arte

Un rigraziamento ai carabinieri è poi giunto dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi: «Una comunità ferita come la nostra si salva anche se sa fare appello ai suoi simboli, come quello relativo al patrimonio culturale. E se non è disperso è merito dello Stato – spesso a torto dileggiato – rappresentato dai suoi servitori in divisa».

A seguire, monsignor Renzo D’Ascenzo ha portato i saluti e i ringraziamenti del cardinale Petrocchi: «Per un paese, riavere le opere d’arte rappresenta qualcosa di straordinario. Al di là del valore economico, le opere d’arte fanno parte del mondo devozionale e hanno la capacità di rendere visibile l’invisibile».

«Riportare un pezzo di memoria a una comunità – ha poi sottolineato il generale Carlo Cerrina, comandante della Legione “Abruzzo e Molise” – è importantissimo e per noi rappresenta una grande gioia. Sia per quanto riguarda il pubblico che il privato, è importante documentare con precisione i beni culturali e artistici, altrimenti difficili da recuperare. Siamo particolarmente lieti di aver restituito opere d’arte a Capestrano: San Giovanni da Capestrano è infatti patrono dei cappellani militari».

opere d'arte

A illustrare le attività di indagine che hanno permesso il recupero delle opere d’arte, il tenente colonnello Nicola Candido,  comandante del reparto operativo del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio, il quale ha illustrato un anno di investigazioni che hanno portato gli uomini dell’Arma in residenze di lusso della costiera amalfitana; qui sono state ritrovate ben 37 opere d’arte rubate in tutta Italia negli ultimi 20 anni».

Maria Vittoria Marini Ciarelli, del Ministero per i Beni e le attività culturali, ha poi dato conto delle 5 opere d’arte ritrovate: Madonna con Gesù bambino, angeli e anime del Purgatorio (olio su tela del XVIII secolo), Madonna del Rosario con bambino e Santi (olio su tela del XVII secolo) e Presentazione di Gesù bambino al tempio (olio su tela del XVII secolo), tutt’e tre rubate dalla chiesa di San Nicola a Capestrano, e Madonna della cintola (olio su tela del XVII secolo), Madonna del Rosario con bambino angeli e Santi (olio su tela del 1653), rubate dalla chiesa di San Giacomo Apostolo a Scoppito.

opere d'arte

In chuisura, gli interventi di Alessandra Vittorini, soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio, dei sindaci di Capestrano e Scoppito, Antonio D’Alfonso e Angelo Cortelli, e del Prefetto dell’Aquila Giuseppe Linardi.

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