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Abruzzo, Guida Sapori e Piaceri con Repubblica

Esce oggi, 25 ottobre, la quinta edizione della Guida ai sapori e ai piaceri d’Abruzzo. Il nuovo volume de Le Guide di Repubblica, dirette da Giuseppe Cerasa contiene le testimonianze di Paola Cortellesi e Riccardo Milani. Domani 26 ottobre la presentazione a Castelli (TE).

Abruzzo, un amore per tutte le stagioni.

Da oggi in edicola la quinta edizione della Guida ai sapori e ai piaceri d’Abruzzo con le testimonianze d’eccezione di Paola Cortellesi e Riccardo Milani.

Domani 26 ottobre la presentazione a Castelli (TE).

Esce oggi, 25 ottobre, la quinta edizione della Guida ai sapori e ai piaceri d’Abruzzo.

guide repubblica abruzzo

Il nuovo volume de Le Guide di Repubblica, dirette da Giuseppe Cerasa, è in vendita nelle edicole (10.90 euro + il prezzo del quotidiano), quindi in libreria, su Amazon, Ibs e sul nostro store on line a questo link.

Domani, 26 ottobre, alle 12, è prevista la presentazione. Appuntamento al liceo artistico F.A. Grue, in via Convento 1, a Castelli (TE).

La guida si apre con una dedica a un illustre abruzzese, Benedetto Croce, del quale viene riproposto un estratto del discorso che tenne per i suoi
concittadini di Pescasseroli nel 1910.

Proprio da Pescasseroli partono le soggettive dei testimonial di questa edizione, Paola Cortellesi e Riccardo Milani.

«Ormai ci siamo abituati. I nostri testimonial, le persone un po’ speciali che scegliamo per accompagnarci in questi viaggi annuali attraverso il meglio delle regioni d’Italia, sono decisamente il valore aggiunto delle Guide ai sapori e ai piaceri. Ma questa volta la freschezza e la forza dei racconti di Paola Cortellesi e Riccardo Milani, compagni di vita e a volte anche di lavoro, ha sorpreso anche noi per l’intensità, l’amore per la propria terra, la capacità di raccontarla anche con piccole storie, (le galline, le uova, la nonna di 84 anni, il dialetto, nel caso di Paola), o con complessi e articolati ragionamenti che portano diritto al senso delle cose e fanno dire a Milani: ho avuto tanta fortuna a raccontare con il mio mestiere, con i miei film, una terra che amo.» scrive il direttore Cerasa nell’introduzione al volume.

«L’Abruzzo è la terra di mia madre, il dialetto e forte a tratto incomprensibile dei miei adorati nonni materni, è il sapore dei pranzi della domenica e degli spuntini ‘leggeri’ della mattina. La salsiccia di fegato che la mia bisnonna cvi faceva recapitare ogni anno. Pressoché sconosciuta ai bimbi romani e dunque guardata con sospetto dai miei compagni di scuola, la salsiccia di fegato ha fatto sì che risultassi magicamente invisibile ai ladri di merendine, regalandomi molti anni di serenità a ricreazione.»

Comincia così il ricordo di Paola Cortellesi, a cui fa eco Riccardo Milani:

«Quando ero piccolo il mio Abruzzo si raggiungeva senza l’autostrada, percorrendo, da Roma, la via Salaria. Con la 850 di mio padre era una roba di tre ore e mezzo. E il mio Abruzzo da piccolo erano i paesi di Marucci, Pizzoli, Arischia, L’Aquila, il lago di Campotosto, placido e verde d’estate e ghiacciato d’inverno con noi incoscienti che ci camminavamo sopra.»

Due lunghi racconti a cuore aperto nei ricordi che preparano il lettore alla scoperta dell’Abruzzo d’autunno e l’Abruzzo d’inverno.

“(…) amiamo molto l’Abruzzo e non solo perché grazie alla sua grinta sta facendo passi da gigante nei settori dell’enogastronomia, non solo perché mentre si scia si può guardare l’azzurro del mare, non solo per la genuinità e per il grande attaccamento alle proprie radici e alla propria storia.
L’amiamo per i suoi parchi, per il rapporto con la natura, per l’orgoglio di conservare ed esibire ciò che altrove rischia di diventate superfluo e sorpassato e che qui viene gelosamente conservato come memoria di un popolo. L’amiamo perché ha tante stagioni vere, (…) C’è tanta scelta e non ci si annoia mai” scrive ancora il direttore.

Parchi, piste da sci e grotte dipingono infatti alcune delle migliori espressioni della natura, così come la sezione dedicata a baite e rifugi permette di scoprire meravigliose chicche in quota.

A seguire, un focus sui castelli che raccontano suggestive memorie di secoli passati tanto in altura quanto tra le colline e a ridosso del mare, prima della serie di cammini pensati per gli appassionati del turismo a piedi.

E poi il viaggio tra le migliori tavole d’Abruzzo, con gli indirizzi di 375 ristoranti intervallate dalla viva voce dei migliori chef che raccontano la loro personale visione della cucina abruzzese, e 149 botteghe del gusto dove acquistare il meglio dell’enogastronomia di ogni territorio.
Borghi e dimore di charme (64) precedono il racconto dei pastifici, altro vanto delle tradizioni abruzzesi, per chiudere infine con i produttori di vino e le ricette degli chef.

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