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Sottoservizi, spunta il cronoprogramma

Comunicato al vetriolo quello delle consigliere comunali Cimoroni e Vicini, che attaccano la Gran Sasso Acqua per non aver pubblicato sul proprio sito il cronoprogramma dei sottoservizi

Le consigliere di opposizione Elisabetta Vicini e Carla Cimoroni pubblicano il cronoprogramma dei sottoservizi

Sottoservizi, a pochi giorni dalla V Commissione convocata in Comune dal Presidente Elisabetta Vicini, arriva in redazione il comunicato a firma della Vicini e della Cimoroni.

«Riteniamo un atto dovuto la divulgazione del cronoprogramma dei lavori di ricostruzione dei
sottoservizi, come rimodulato a seguito dell’intervenuta variante, recentemente presentata ed acquisita agli atti della V commissione Garanzia e Controllo

 

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«Abbiamo ripetutamente chiesto a Gran Sasso Acqua S.p.A. – continuano le consigliere – di provvedere a darne pubblica visione sul sito della società ma, dal momento che continua a restare chiuso nei cassetti degli uffici, ci facciamo carico di diffonderlo attraverso gli organi di informazione. Assai più della strategia tecnica e delle modalità esecutive dei lavori, infatti, è la tempistica della realizzazione degli interventi a stare a cuore alla cittadinanza, perché da essa dipendono le scelte di vita dei singoli residenti e degli esercenti di attività commerciali. Invece, nella totale disinformazione, è impossibile fare valutazioni e far valere eventualmente i propri diritti. Questo il senso anche della Delibera di Consiglio 43/2013, quasi del tutto inattuata, che prevede la rendicontazione quadrimestrale della ricostruzione tutta: privata e pubblica, sottoservizi compresi. Lo scopo è evidentemente informare e aggiornare sullo stato di avanzamento dei lavori, come pure coordinare la realizzazione di opere impattanti quali il tunnel dei sottoservizi con l’auspicata ripresa delle attività del centro storico.

I lavori del tunnel intelligente, si sa, sono in netto ritardo rispetto all’iniziale previsione ed anche alla sua successiva rimodulazione.

 

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La perizia di variante recentemente presentata al Comune – che si è peraltro limitato ad una mera presa d’atto, rinunciando al potere decisionale di approvazione che la convenzione con la stazione appaltante, stipulata dalla precedente amministrazione, gli aveva riservato – ha previsto uno slittamento ulteriore di 18 mesi per la conclusione dei lavori. E’, a questo punto, assolutamente necessaria, un’assunzione di responsabilità nei confronti della collettività, che passa attraverso la totale trasparenza e pubblicità della programmazione di lavoro. A nostro avviso, poi, i mesi di ritardo, assorbiti per l’elaborazione della perizia, sono ingiustificabili, pur comprendendo difficoltà e imprevisti di un’opera tanto complessa. Non possiamo dimenticare, al riguardo, che poco dopo il suo insediamento, il presidente di Gran Sasso Acqua, avvocato Ajraldi, aveva annunciato, già ad inizio anno, che la nuova programmazione, al vaglio dell’amministrazione comunale, avrebbe previsto una significativa rimodulazione delle modalità di intervento, ritenendo necessario che si procedesse per macro aree e non più per strade e zone ristrette come avvenuto fino a quel momento.

 

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La perizia ufficialmente assunta dal Comune lo scorso 20 settembre invece, dopo ben 9 mesi, al di là di variazioni non particolarmente significative, ripropone la medesima modalità di intervento su strade, evidentemente più efficace e più compatibile con il rientro di residenti e operatori in centro storico. Il confronto tra i due progetti evidenzia una quasi totale sovrapponibilità. Lunghi mesi di programmazione sono stati, dunque, oggettivamente persi senza proficua utilità per la cittadinanza. Le riserve presentate dalla ditta esecutrice saranno tacitate, garantendo alla stessa maggiori introiti attraverso l’inserimento di ulteriori tratti di lavoro. Una botta al cerchio e una alla botte insomma, così che nessuno reclami troppo, mentre i cittadini attendono pazienti. Garantiamo loro almeno il diritto di conoscere un termine certo alla loro sfibrante attesa.»

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