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FIGC, Gabriele Gravina verso la presidenza

Gabriele Gravina proiettato verso la presidenza FIGC. Il sostegno del presidente Daniele Ortolano: “Momento storico”. Lunedì il voto a Roma.

Gabriele Gravina proiettato verso la presidenza FIGC.

Il sostegno del presidente Daniele Ortolano: “Momento storico”. Lunedì il voto a Roma.

Il presidente del Comitato Regionale Abruzzo della FIGC-LND Daniele Ortolano, a nome personale e dell’istituzione, esprime l’orgoglioso e commosso sostegno dell’intera comunità del calcio abruzzese a Gabriele Gravina, candidato unico alla presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

“Si tratta di un momento storico – ha dichiarato Ortolano – per il calcio italiano, che ha ritrovato unità d’intenti e lunga visione progettuale nella persona di Gabriele Gravina, ma anche per il calcio regionale. Come è a tutti noto, infatti, Gravina, illuminato imprenditore e docente universitario, ha rappresentato la nostra regione non solo come dirigente di società, con l’indimenticabile cavalcata del Castel di Sangro dalla Seconda Categoria alla Serie B, ma anche nella sua successiva esperienza di dirigente federale, nei vari prestigiosi incarichi fino alla presidenza della Lega Pro. Gravina ha infatti partecipato in prima persona agli eventi e ha seguito con attenzione le problematiche del calcio abruzzese, mettendo la sua esperienza a disposizione dei dirigenti delle varie società del territorio. Da parte nostra, dunque, un ringraziamento sentito per quanto ha fatto e quanto potrà fare il presidente Gravina, nella prospettiva di grande capacità e di spirito di servizio che lo hanno sempre contraddistinto”.

Il presidente Ortolano non nasconde la sua commozione: “Sono davvero felice, per la qualità umana e per i valori etici della persona in primo luogo, e ripenso ai tanti momenti condivisi in questi anni sui campi di calcio e negli uffici dei Comitati e delle delegazioni, nei quali abbiamo avuto sempre la sensazione di avere di fronte a noi amico leale e un fuoriclasse. Un po’ come a Berlino, dove Gravina era nel gruppo dei dirigenti e in campo c’è stato il tocco decisivo di Fabio Grosso, altro abruzzese di adozione”.

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