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Biondi, alla Rossi Scuole e Agenzia delle Entrate

Caserma Rossi, 60 % al Comune per le scuole e il 40 % al Demanio ad uso uffici. Gli alloggi delle case in via Giovanni Di Vincenzo andranno ai militari espropriati delle abitazioni. Nell'ex distretto militare di San Bernardino confluiranno la Soprintendenza, l'Archivio di Stato e il nucleo di tutela del patrimonio culturale dei carabinieri.

Caserma Rossi, 60% al Comune per le scuole e il 40% al Demanio ad uso uffici.

Dopo la firma dell protocollo d’intesa finalizzato all’avvio di iniziative di razionalizzazione, valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare pubblico nell’ambito della ricostruzione e del riassetto della città dell’Aquila, l’amministrazione Biondi inizia a ricollocare i tasselli cittadini.

Già a dicembre si era parlato di dialogo e di una collaborazione interforze tra il Comune e le altre istituzioni per una proficua utilizzazione degli immobili pubblici siti sul territorio aquilano.

Le caserme

I primi dati riguardano la destinazione della caserma Rossi che ospiterà gli uffici dell’Agenzia delle Entrate in misura del 40% e il polo scolastico Torrione – San Francesco per il restante 60%.

Dalla Rossi verrà spostata l’officina del 9° Reggimento che dovrebbe essere riallocata presso la Caserma Campomizzi che non ospiterà più i 385 studenti che vi sono attualmente alloggiati.

L’Adsu dovrebbe ricollocarli tra la Casa dello Studente all’ex San Salvatore (120 studenti), Casale Marinangeli (60) l’ex clinica universitaria di Viale Duca degli Abruzzi (200).

 

Le altre riallocazioni

Gli alloggi delle case Erp in via Giovanni Di Vincenzo andranno ai militari  espropriati delle abitazioni in via Filomusi Guelfi.

Nell’ex distretto militare di San Bernardino confluiranno la Soprintendenza, il segretariato, l’Archivio di Stato e il nucleo di tutela del patrimonio culturale dei carabinieri.

 

 

Botta-risposta Cialente-Biondi

Biondi ha anche anche replicato alle accuse che gli erano state indirizzate dall’ex sindaco Massimo Cialente.

Il sindaco ha infatti ribadito che il comitato attuativo non sia è mai riunito e alla scadenza del protocollo, nel 2016, nessuno ha richiesto alle parti di rinnovare l’intesa.

«Questa è la situazione che abbiamo ereditato. Il presunto contrasto con l’Agenzia del Demanio richiamato da Cialente, per la volontà della stessa Agenzia di trattenere a sé la metà della Caserma Rossi così da realizzarvi degli uffici, progetto che l’ex sindaco ha sempre ribadito d’aver avversato, è smentito da una lettera che lo stesso Cialente ha inviato all’Agenzia del Demanio, al governatore D’Alfonso, al vice presidente Lolli, al presidente della Provincia e ad altri, porta la data del 31 gennaio 2017, sottolineando come si fosse addivenuti ad un accordo a valle del quale il Ministero della Difesa avrebbe trasferito l’area della Caserma Rossi al Comune dell’Aquila ‘e/o anche, ove necessario, all’Adsu e ad altri enti o uffici pubblici’, a patto che il Comune si fosse impegnato ad assicurare la realizzazione della nuova officina del 9° Reggimento presso la Caserma Campomizzi.»

«Insomma – prosegue il sindaco – Cialente ha preso atto dell’accordo che prevedeva il trasferimento alla Caserma Rossi di uffici pubblici.»

«Inoltre, nel febbraio 2017, l’Agenzia del Demanio chiedeva ancora un indirizzo chiaro alla politica sulle scuole e sugli immobili da prendere in considerazione per eventuali compensazioni – ha concluso Biondi . Altro che accordo fatto».

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