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Morte sospetta, otto indagati

Ieri l'autopsia sul corpo della 61enne morta per sospetta setticemia. Otto indagati tra medici e ausiliari nell'ambito dell'indagine esplorativa.

Otto indagati, tra medici, infermieri e operatori sanitari per il caso della 61enne morta per setticemia. Ieri l’autopsia.

Si è svolta ieri pomeriggio l’autopsia sul corpo di Patrizia Rossi, la donna di 61 anni che era stata ricoverata a Villa Dorotea per il recupero dopo un’ischemia. La donna riusciva a comunicare solo con grida confuse e lamenti sia per la sindrome di Down con cui era nata sia per la setticemia, che ne avrebbe causato la sua morte.

L’esame autoptico è stato eseguito dal dottor Cristian D’Ovidio, su incarico del pubblico ministero Stefano Gallo, che sta indagando sull’ipotesi di reato di omicidio colposo. Tra gli indagati – al momento come atto puramente formale per poter eseguire l’autopsia nell’ambito di un’indagine esplorativa – tre medici e cinque tra infermieri e operatori sanitari di Villa Dorotea, dove la donna era ricoverata. A difendere i tre medici, gli avvocati Vincenzo Santucci, Fabrizio Ajraldi e Claudio Verini, mentre infermieri e operatori sanitari sono difesi d’ufficio dall’avvocato Fabrizio Visconti. La famiglia della donna deceduta è invece rappresentata dall’avvocato Angela Marinangeli.

Il dottor D’Ovidio, che si avvarrà di un esperto in malattie infettive, si è riservato i canonici 90 giorni per rimettere l’esito dell’esame che dovrà chiarire se il decesso della donna sia stato determinato o meno da comportamenti imperiti da parte di sanitari o ausiliari.

Intanto è arrivato il nulla osta per i funerali, che si terrano giovedì prossimo alle 15 nella chiesa di Sassa.