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Sharper, tutti pazzi per la ricerca

16 ore, più di 120 eventi, 25.000 presenze: Sharper, la notte europea dei ricercatori, si conferma come uno degli appuntamenti di maggiore successo a L'Aquila.

16 ore, più di 120 eventi, 25.000 presenze: Sharper, la notte europea dei ricercatori, si conferma come uno degli appuntamenti di maggiore successo a L’Aquila.

Il centro storico della città, un bellissimo sole, un cielo azzurro e migliaia di palloncini colorati, hanno fatto da cornice a Sharper – Notte Europea dei Ricercatori, arrivato alla sua quinta edizione e che non perde di fascino agli occhi della città.

L’edizione SHARPER 2018, oltre a L’Aquila, ha coinvolto nella stessa giornata altre 11 città: Ancona, Cagliari, Caserta, Catania, Macerata, Napoli, Nuoro, Palermo, Pavia, Perugia e Trieste.

Sin dalla mattina, diverse sono state le iniziative dedicate agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Oltre 1000 ragazzi hanno partecipato a laboratori didattici, visite ai Planetari, conferenze, dimostrazioni e mostre, il tutto per avvicinare gli studenti al mondo della Scienza.

La conferenza di apertura dell’evento, che ha dato il via a tutte le attività, è stata “Le investigazioni scientifiche: tecniche e tecnologie per la tutela del patrimonio artistico” tenuta dal Reparto Investigazioni Scientifiche di Roma, presso la Sala Ipogea, alla presenza delle autorità e di tutte le istituzioni culturali e scientifiche.

A partire dal primo pomeriggio un susseguirsi di laboratori e simulazioni a cielo aperto hanno animato Piazza Duomo fino a notte inoltrata.

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Attività quali “Particles Zoo” (LNGS e GSSI), “Curious Mind” (Dompé), “Rumbling Earth” (INGV) e “Tinkering Arena” (FabLabAQ), hanno creato un’atmosfera di piacevole sintonia tra ricercatori e cittadini. Grande successo per l’attività “Un tuffo nella realtà virtuale” che ha permesso a grandi e piccoli di esplorare ambienti virtuali attraverso l’uso di visori 3D. “Crime Scenes” ha incuriosito il pubblico con simulazioni interattive realizzate da personale specializzato delle forze dell’ordine.

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Il parco del Castello ha ospitato due Planetari in cui il pubblico, la mattina le scuole e il pomeriggio adulti e ragazzi, si è lasciato affascinare dalle animazioni riguardanti le stelle e le costellazioni nelle notti autunnali, l’orientamento degli astri e i miti e le leggende della volta stellata, viaggiando tra i pianeti del Sistema Solare e lo spazio-tempo.

Attività che hanno stuzzicato l’interesse e la curiosità di bambini e ragazzi sono state quelle proposte dalla Scuola di Robotica, il cui obiettivo è stato: imparare divertendosi. All’interno del GSSI, i partecipanti sono stati accompagnati e guidati nella costruzione di robot, attraverso l’utilizzo di mattoncini Lego, e all’interno del mondo della programmazione.

Di grande attrattiva la mostra “Lassù qualcosa ci protegge” (INGV) e il laboratorio di restauro “The Big Beauty” (Accademia di Belle Arti) realizzate all’interno della splendida navata del Palazzo dell’Emiciclo da poco riaperto alla città.

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L’Auditorium del Parco, il rettorato del Gran Sasso Science Institute e il Palazzo dell’Emiciclo hanno ospitato spettacoli originali e coinvolgenti che hanno riscontrato grande partecipazione nonostante le basse temperature: da “Galassie sulla Sabbia” alle “Delizie molecolari” per finire con lo spettacolo “Sei Gradi” di Giobbe Covatta che, con la sua comicità travolgente, ha ammaliato i numerosi spettatori.

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Ancora una volta Il centro dell’Aquila si è lasciato così conquistare dalla voglia di conoscere e imparare, a dimostrazione del grande interesse dei cittadini verso il mondo della scienza.
Perché SHARPER racconta quanto ci sia di più universale e condivisibile: SHARPER, ieri, ha raccontato emozioni.

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