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Passa il bilancio, tensioni tra FI e FdI

Approvato in Consiglio comunale il Bilancio consolidato 2017: passivo da 116 milioni 325mila 449 euro. Critiche da Forza Italia su gestione partecipate.

Il Consiglio comunale dell’Aquila ha approvato il Bilancio consolidato 2017, ma non sono mancati screzi all’interno della maggioranza. Passivo da oltre 116 milioni.

Approvato all’unanimità dei presenti (in pratica la maggioranza) il Bilancio consolidato 2017 all’esame del Consiglio comunale di questa mattina, illustrato in Aula dall’assessore al Bilancio Annalisa Di Stefano. Il documento approvato ricomprende la situazione delle società partecipate e gli enti strumentali.

«Si tratta – ha dichiarato l’assessore Di Stefano in apertura del suo intervento – di uno strumento a me molto gradito, poiché obbliga l’amministrazione comunale tutta, in termini di giunta e consiglio, ad affrontare la situazione delle società partecipate. […] Il bilancio – ha proseguito Di Stefano, entrando nel merito dell’atto deliberativo – si chiude con una perdita consolidata di 116 milioni 325mila 449 euro, che trova giustificazione in una serie di elementi. In primo luogo il bilancio è stato depurato delle operazioni infragruppo, vale a dire dei trasferimenti dell’ente nei confronti delle società partecipate a titolo di contributo di esercizio o corrispettivo per servizi svolti. È stata inoltre condotta un’operazione di restyling, già in fase di rendiconto 2017, che ha portato all’eliminazione prudenziale dei trasferimenti erariali straordinari post sisma, facenti capo alla voce “contributi e investimenti”, pari a circa 400 milioni di euro, oltre alla contestuale riduzione dei trasferimenti straordinari per ulteriori 200 milioni. Lo stato patrimoniale dell’ente si è invece incrementato, attraverso le cosiddette abitazioni equivalenti, di immobili per circa 77 milioni di euro, cui si aggiungono le infrastrutture della società Gran Sasso Acqua e il patrimonio del Centro turistico del Gran Sasso, pari a 15 milioni di euro. In ultima analisi – ha concluso l’assessore – le criticità delle società partecipate si sono riconfermate in maniera rilevante per il Ctgs e per l’Ama».

Critica l’opposizione, che ha contestato al documento presentato scarsa chiarezza non tanto rispetto alle cifre presentate, quanto sulle motivazioni e le scelte politiche sottese. Naturalmente sotto la lente anche le partecipate e le nomine relative all’amministratore unico, per le quali l’opposizione, con i consiglieri Giustino Masciocco e Lelio De Santis, ha contestato un sistema di “spartizione” tra i partiti che non dà garanzie di quel cambio di passo promesso dall’amministrazione comunale.

consiglio silveri

Ma le critiche sono arrivate anche dall’interno della maggioranza, con il capogruppo di Forza Italia, Roberto Junior Silveri, che non ha risparmiato affondi contro la gestione delle partecipate e – di riflesso – all’assessore delegato, Carla Mannetti. Nel mirino del capogruppo FI proprio quel cambio di passo che evidentemente non viene percepito nemmeno all’interno della stessa maggioranza. Nemmeno il lieve attivo di alcune partecipate, considerato di fatto un pareggio di bilancio, ha soddisfatto il consigliere di FI.

Al termine delle repliche dell’opposizione – giunta con i banchi del governo cittadino praticamente vuoti, se non per la presenza del presidente e un paio di assessori – proprio dai banchi del centrosinistra si è levata la proposta di abbandonare l’Aula, per far mancare il numero legale. Uno scambio di battute tra il consigliere Masciocco e una persona del pubblico, però, di fatto ha dato modo al presidente del Consiglio Roberto Tinari di interrompere la seduta e riprenderla successivamente. A quel punto, l’opposizione era fuori dall’Aula per una conferenza stampa, ma i consiglieri della maggioranza e il sindaco tutti compatti ad approvare – praticamente all’unanimità – il documento.

I malumori di Forza Italia quindi non si sono trasformati in un voto contrario, ma il segnale – soprattutto a Fratelli d’Italia – è stato inviato chiaramente. Da verificare quanto – di questo malumore – rifletta la situazione politica rispetto alle regionali, per le quali proprio FdI dovrà indicare i tre nomi da presentare al tavolo degli alleati per la scelta del candidato presidente. Tra questi potrebbe esserci anche il sindaco Biondi, che domani terrà una conferenza stampa per la presentazione del “Manifesto dei Valori – Zone interne 4.0” alla presenza di sindaci e amministratori locali. Una prova di forza – in un momento particolarmente delicato – che non passerà inosservata.

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