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Legnini presidente, a breve la scelta

E' Michele Fina, ospite del Tg de Il Capoluogo, a confermare un'indiscrezione che ora dopo ora sembra diventare sempre più realtà: sarà Giovanni Legnini il prossimo candidato per il centro-sinistra alla Presidenza della Regione.

E’ Michele Fina, anima critica dei Democrat, a confermare la scelta di Legnini: su di lui massima condivisione

E’ Michele Fina, ospite del Tg delle 13 di ieri de il Capoluogo.it, a confermare un’indiscrezione che ora dopo ora sembra diventare sempre più realtà: sarà Giovanni Legnini il prossimo candidato per il centro-sinistra alla Presidenza della Regione.  Fina, classe 1978, già assessore alla Provincia dell’Aquila con il governo Pezzopane e successivamente Capo della Segreteria del Ministro Orlando, è senza dubbio un uomo importante del Partito Democratico abruzzese.

Prende concretezza l’ipotesi Legnini

«Legnini – spiega Michele Fina ai microfoni del nostro web Tg – è un uomo di grande spessore politico ed istituzionale. Con un uomo come lui, libero dal suo attuale ruolo nel Consiglio Superiore della Magistratura, il centro-sinistra non solo può vincere le elezioni regionali, ma parte decisamente avvantaggiato nei confronti di un centro-destra frammentato e diviso che non approfitta del vento favorevole a livello nazionale ma preferisce continuare a dividersi sulle candidature. Queste elezioni, ne sono certo, saranno vinte da chi riuscirà  a costruire una vera “discontinuità” col passato,  e mentre a destra si fa di tutto per tornare all’era Chiodi, noi a sinistra dobbiamo evitare che si continui a rivendicare in modo acritico il lavoro di questi cinque anni di governo. La candidatura di Giovanni Legnini è il segnale della discontinuità con il passato, per questo troverà grande consenso in tutte le forze di centro-sinistra.»

«Il centro-destra – insiste Fina – subisce l’ennesima imposizione da Roma, ed è naturale che i partiti ed i civici insorgano. Lega e Forza Italia hanno ceduto a Fratelli d’Italia la scelta del presidente, e mi sembra chiaro che nessuno dei nomi usciti finora sui giornali sia assolutamente paragonabile alla figura di Giovanni Legnini. In questo noi partiamo con un netto punto di vantaggio»

E se il candidato fosse proprio il Sindaco dell’Aquila?

«I suoi  compagni di partito, in particolar modo quelli della “cupola aquilana”, sono soliti scegliersi bene l’opposizione. Basti guardare l’esempio delle amministrative aquilane, come abbiamo già scritto è stato palese l’aiuto di una parte di PD al candidato del centro-destra aquilano.»

E se fosse oggi Pierluigi Biondi il candidato alla presidenza?

«Onestamente questo mi sembra un modo per nascondere i limiti evidenti di questa amministrazione aquilana. Io non vedo nessun motivo per non essere un’opposizione netta e decisa alla sua amministrazione, che ha decisamente dimostrato di essere un governo di estrema destra. Il centro-sinistra non c’entra nulla e non deve mostrare alcuna promiscuità. Non credo però onestamente che alla fine sia lui il candidato per il centro-destra, anche se sarebbe senza dubbio una grande opportunità per noi ritornare alle urne per un “secondo tempo” alle elezioni amministrative dopo la sconfitta dello scorso anno.»

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