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Regionali, Di Stefano resta in corsa

Elezioni regionali 2019, Di Stefano va avanti sul programma. Pronta la proposta civica e non è escluso che possa dividere l'elettorato di centrodestra.

Fabrizio Di Stefano e le Civiche per l’Abruzzo ripartono dal programma per le prossime regionali. Il vertice di Palazzo Grazioli non ferma il percorso verso le elezioni.

Mentre Fratelli d’Italia è alle prese con l’individuazione della lista dei tre potenziali candidati alla presidenza della Regione Abruzzo per il centrodestra, non si ferma l’attività politica di Fabrizio Di Stefano che – con le Civiche per l’Abruzzo – prosegue nel suo percorso di proposta per il prossimo programma di governo. «Al momento non ci sono proposte in campo, noi abbiamo delle idee e crediamo che la gente possa giudicarle ed eventualmente ci faremo giudicare noi direttamente dagli abruzzesi».

Insomma, la decisione del vertice di Palazzo Grazioli che ha assegnato a Fratelli d’Italia l’espressione del candidato presidente non ferma il percorso verso le regionali di Fabrizio Di Stefano che conferma il sodalizio con le Civiche per l’Abruzzo e la volontà di portare il programma direttamente al vaglio degli elettori. Il che, come sottolineato da Zelli nell’incontro di oggi, non significa automaticamente una candidatura “in solitaria”: «Alla domanda se il progetto presentato oggi equivale ad un annuncio della candidatura di Di Stefano a Presidente della Regione Abruzzo non rispondiamo con un sì o un no, perché altrimenti diventerebbe questa, comprensibilmente, la notizia del giorno».

«È invece mia ferma volontà – ha ribadito Di Stefano al termine dell’incontro con i giornalisti – focalizzare l’attenzione di tutti sulle grandi difficoltà nelle quali si trovano oggi gli abruzzesi e sulle risposte concrete e competenti che crediamo obiettivamente di poter mettere in atto per far tornare l’Abruzzo ai livelli di sviluppo che merita. Il mio obiettivo non è quindi individuare un Presidente purché sia, ma è quello poter operare positivamente per l’intera comunità abruzzese che merita un Abruzzo davvero nuovo, diverso, migliore».

Un discorso che mira a incentrare la discussione sui programmi, più che sul candidato, ma riprone una leadership che – se da FdI non dovesse arrivare un nome che soddisfi – sarebbe comunque pronta all’esame diretto degli elettori. Che, tradotto, significherebbe una candidatura di Fabrizio Di Stefano appoggiato dalle Civiche e quindi un centrodestra sostanzialmente diviso.

Di Stefano, Zelli e l’incontro di Pescara.

«Il discorso politico sull’Abruzzo – ha sottolineato Di Stefano nell’incontro di questa mattina a Pescara insieme a Gianluca Zelli, leader di Azione Politica, e Piergiorgio Schiavo – sembra incentrato solo sui nomi e sulla data del voto; ma il 10 febbraio, chiunque vincerà, si troverà ad affrontare la partita vera e più difficile, ossia agire e saper governare per risollevare l’Abruzzo dal baratro in cui la nostra regione è precipitata con il governo D’Alfonso». L’occasione, la presentazione dell’iniziativa “Il Progetto, la Condivizione. Percorsi di incontro e confronto per un Abruzzo migliore”. «Per affrontare adeguatamente il compito di governare l’Abruzzo, da oltre un anno è all’opera un comitato – composto da esperti, professionisti, tecnici di area, amministratori regionali e nazionali che nei diversi campi rappresentano delle eccellenze – che ha elaborato idee, progetti, azioni concrete per costruire da subito un Abruzzo migliore e che andremo a far conoscere meglio nel dettaglio già nei prossimi giorni».

«Mentre solo oggi – ha aggiunto Zelli nel corso dell’incontro con i giornalisti – alcuni cominciano a porsi il problema del programma elettorale, quasi fosse una semplice incombenza burocratica, noi abbiamo nel frattempo sviluppato un progetto globale che ha come obiettivo gli abruzzesi e la rinascita dell’Abruzzo».

«Come pensiamo il nostro Abruzzo migliore? – ha continuato Di Stefano – Attuare drasticamente il contenimento dei costi della sanità, che ha nuovamente superato ogni parametro e al tempo stesso migliorare i servizi, come? Capillarizzando l’offerta sanitaria sul territorio recuperando le strutture esistenti, efficientandole. Queste risorse recuperate permetteranno di investire sui territori. Un piano Marshall per la viabilità interna dell’Abruzzo ed una mirata politica di rilancio dei settori trainanti, per il rilancio economico ed occupazionale, valorizzando l’identità dei nostri territori in tutte le sue forme».

«Ridare una speranza ai giovani per tornare a programmare il proprio futuro in Abruzzo, ed ai meno giovani, di poter vivere con maggior serenità e servizi. A partire da oggi – ha aggiunto Schiavo – tale programma, che è stato realizzato tenendo bene a mente le criticità presenti nella nostra regione e le difficoltà che oggi vivono le famiglie, il disagio sociale diffuso, la crisi delle attività produttive e del lavoro verrà presentato e discusso con rappresentanti di associazioni, imprese, categorie e a seguire, attraversando i 305 comuni abruzzesi, durante assemblee di amministratori e cittadini anche al fine di raccogliere ulteriori integrazioni».

A margine dell’incontro, Zelli ha poi aggiunto: «Prima di pensare ai nomi e a qualsiasi scelta sul futuro candidato presidente, precisiamo che noi sosterremo solo un candidato che sia garanzia di competenza tanto politica quanto amministrativa. Ora che abbiamo liberato l’Abruzzo da D’Alfonso torniamo a batterci per la necessità di partire dai programmi. Il nome del candidato presidente di centrodestra sarà funzionale alla realizzazione di un progetto condiviso che condurrà la nostra regione al riscatto, alla maturità, a un nuovo ruolo, attraverso l’attenzione ai cittadini, alle loro esigenze di benessere e rinnovamento, al rilancio delle aree interne e a un nuovo corso per quelle costiere. Importante è, prima che pensare a vincere, avere una guida che sia in grado di governare l’Abruzzo per farlo finalmente uscire dall’impasse causata da 5 anni di regime dalfonsiano».

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