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Assemblea fuori porta, studenti cercano normalità

Prima assemblea di istituto sotto il sole di fine Settembre per gli studenti del Cotugno, in cerca di una nuova definitiva normalità.

Prima assemblea di istituto sotto il sole di fine Settembre per gli studenti del Cotugno

 

Cacciati dal controverso edificio di Via Da Vinci, e “spezzettati” nei vari plessi scolastici che hanno concesso loro lo spazio necessario per svolgere le proprie lezioni, gli studenti cercano una nuova definitiva normalità.

Assemblea fuori porta

Per via dell’Aula Magna del Cotugno inaccessibile, a seguito della sentenza del tar che ha cacciato tutti gli studenti dalla loro scuola, avevano chiesto di svolgere l’assemblea di istituto presso l’Auditorium di Renzo Piano, salvo poi ritrovarsi questa mattina con il cerino in mano e con il Vice Sindaco, Guido Liris, che ha comunicato loro l’impossibilità di entrare nell’Auditorium per motivi “di sicurezza”. Alla fine, vista la bella giornata, più di 500 studenti si sono spostati verso il Parco del Sole, nella stupenda cornice del teatro ambientale progettato dall’architetto statunitense Beverly Pepper.

Un’assemblea partecipatissima, ci dicono i rappresentanti d’istituto, che ha visto al centro del dibattito la necessità di un ritorno ad una dimensione “normale” della vita scolastica di chi, come loro, ha avuto la sola colpa di voler frequentare il Cotugno. « Non è possibile- afferma Sara Ramzi, rappresentante degli studenti – dover assistere ancora a questo “spezzatino” dei nostri studenti. Tutt’ora siamo divisi in 5 sedi, non è cambiato nulla in questo anno…al momento l’unica differenza è che la sede centrale in Via Da Vinci è completamente inaccessibile. Ci auguriamo che nei prossimi mesi si riesca a progettare una seria ricostruzione delle scuole »

Ricostruzione che però sembra essere già partita, almeno per quanto riguarda la sede del Cotugno, con la Provincia che ha dato il via,proprio ieri, ai lavori di messa in sicurezza sulla struttura per un importo che, per quest’anno, supererà il milione di euro.

«Per noi – risponde Tommaso Cotellessa – anche tornare nella vecchia sede del Cotugno, ricostruita e messa in sicurezza, potrebbe andare bene. L’importante è tornare a dare una vera realtà “materiale” al nostro vivere il Liceo. Ad oggi noi studenti siamo riusciti a mantenere viva l’identità della nostra scuola, ma ora tocca alle istituzioni fare tutto il possibile per darci una struttura che sia sicura e che possa riunire tutti i corsi ed i licei del Cotugno.»

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