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Emiciclo, Nove Artisti per la Ricostruzione

Presentato stamattina all'Emiciclo il progetto Nove Artisti per la Ricostruzione. Nell'ambito della conferenza sono presentati il volume Ricostruire con l'arte di Roberta Semeraro e un documentario con l'intervista alla scultrice di Marco Zaccarelli e Luca Cococcetta.

Presentato stamani, nella sala Ipogea di Palazzo dell’Emiciclo del Consiglio Regionale, il progetto Nove Artisti per la Ricostruzione nel quale rientra l’anfiteatro che l’artista ha donato alla città dell’Aquila.

Sono intervenuti alla conferenza stampa il presidente del Consiglio Regionale Giuseppe Di Pangrazio, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il presidente della Fondazione CARISPAQ Marco Fanfani, la soprintendente Alessandra Vittorini, Gianni Letta, il presidente del comitato d’onore del progetto Carmine Lopez, l’ideatrice e curatrice del progetto Roberta Semeraro e infine l’architetto Clemens F. Kusch.
Nell’ambito della conferenza sono presentati il volume Ricostruire con l’arte di Roberta Semeraro edito da Progedit con i patrocini del Comune dell’Aquila e dell’Ateneo Veneto e un documentario con l’intervista alla scultrice di Marco Zaccarelli e Luca Cococcetta.

A seguire, nell’Amphisculpture del Parco del Sole, l’evento si è concluso con la coreografia di danza moderna Rinascita di Raffaella Mattioli con Maurizio di Rollo.

Il progetto Nove Artisti per la ricostruzione è stato ideato dal critico d’arte Roberta Semeraro in seguito al dibattito apertosi alla Biennale d’Architettura del 2009 con l’evento collaterale E-picentro sul tema della ricostruzione nel territorio aquilano intesa come ricostruzione non solo fisica degli edifici e dei luoghi storici, ma anche ricostruzione di una comunità, del suo senso di identità e di appartenenza ad un luogo e della fitta rete di relazioni necessarie alla sopra- e con-vivenza.
“Nove artisti per la ricostruzione” prevede la riqualificazione degli spazi urbani attraverso il linguaggio dell’arte, ed è basato non solo sul principio di solidarietà degli operatori culturali verso le comunità colpite dal sisma, ma anche di cooperazione nei confronti delle istituzioni pubbliche e private affinché i cittadini possano ri-trovarsi nei loro luoghi seppur trasformati in seguito al terremoto.

I primi artisti invitati a partecipare e che hanno aderito al progetto sono stati: lo scultore italiano Mauro Staccioli (scomparso a gennaio di quest’anno), l’architetto scultore e poeta giapponese Hidetoshi Nagasawa (venuto a mancare ad aprile) e la scultrice americana Beverly Pepper conosciuta nel mondo per le sue opere di land art.
Le aree d’intervento indicate ai tre artisti dagli amministratori dell’Aquila sono state rispettivamente: piazza San Silvestro, il giardino del Castello Cinquecentesco e Parco del Sole.

Mauro Staccioli ha donato alla città dell’Aquila per piazza San Silvestro il suo progetto artistico dell’arco rovesciato, Hidetoshi Nagasawa il bozzetto del labirinto per il giardino del Castello Cinquecentesco e Beverly Pepper l’idea artistica dell’amphisculpture per Parco del Sole.

I bozzetti e progetti delle opere sono stati esposti al pubblico l’11 settembre 2011 nella mostra “Venezia – L’Aquila, un ponte culturale di solidarietà” a cura di Roberta Semeraro con la collaborazione della comunità armena mechitarista di San Lazzaro e il patrocinio delle istituzioni pubbliche della Regione Veneto e della città di Venezia oltre che della Fondazione CARISPAQ.
Al progetto è stato dato un primo impulso con la realizzazione dell’opera di Beverly Pepper, che è stata inserita nel masterplan di Parco del Sole e conseguentemente è rientrata nei lavori finanziati da Eni e sottoscritti il 27 agosto 2012 nel protocollo d’intesa “Ripartire da Collemaggio” che riguardavano il restauro della Basilica di Santa Maria di Collemaggio e la riqualificazione dell’adiacente parco con le relative infrastrutture con la direzione tecnica dei cantieri da parte della Soprintendenza per l’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città dell’Aquila e i Comuni del Cratere.
A gennaio del 2013 è stata sottoscritta la donazione ufficiale dell’idea artistica dell’amphisculpture da Beverly Pepper e dal Comune dell’Aquila. Il 3 agosto del 2017 la scultrice americana ha donato alla Fondazione CARISPAQ le due sculture in acciaio corten, denominate “The Narni Colums” per installarle all’ingresso dell’amphisculpture di Parco del Sole.

Il 30 giugno 2018 l’opera è stata collaudata e consegnata al Comune dell’Aquila. Il 6 agosto 2018 il parco è stato riaperto al pubblico.

“La città dell’Aquila, dopo il 6 aprile 2009, ha cambiato pelle pur restando fedele alla sua tradizione e, soprattutto, mutato l’approccio rispetto al futuro. – ha dichiarato il sindaco Pierluigi Biondi – Il trauma del sisma ha costretto ognuno di noi a modificare prospettive e visioni e, soprattutto, linguaggi. Al cemento, alle malte e alle tecniche di rigenerazione urbana va necessariamente aggiunto un elemento caratterizzante per la comunità che, grazie ad esso, si eleva e si distingue ma, soprattutto, si determina in maniera solida e riconoscibile: la cultura.

Il progetto “Nove artisti per la ricostruzione”, ideato da Roberta Semeraro, punta proprio a questo, ovvero a innalzare le coscienze e lo spirito di una comunità, creando un legame tra passato e futuro attraverso la installazione di opere che stimolano la sensibilità di chi ha intrapreso, sin dalle prime ore successive al terremoto, un cammino tortuoso eppure esaltante. “Ricostruire con l’arte” è il titolo del libro e, al tempo stesso, – ha concluso Biondi – uno stile idealistico e metodologico che ha trovato piena sublimazione nel progetto di land art che Beverly Pepper ha generosamente donato alla città”.

«Abbiamo voluto sostenere questa iniziativa – ha dichiarato il presidente della Fondazione Carispaq Marco Fanfani – perché il nostro contributo è andato ad una grande artista e al suo gesto di generosità nei confronti del nostro territorio. Un gesto che si è tradotto non solo nella progettazione di un’opera site specific, pensata proprio per il Parco del Sole dell’Aquila, ma anche nella sua presenza costante in città per seguire in prima persona l’andamento dei lavori. Siamo perciò molto soddisfatti di aver contribuito ad Amphisculpture. Ci auguriamo – ha concluso Fanfani – che la città continui ad apprezzare quest’opera e, soprattutto, che possa viverla ed utilizzarla nel futuro così come si prevede.»

Nel volume Ricostruire con l’arte con la premessa di Pierluigi Biondi, la prefazione di Gianpaolo Scarante e l’introduzione di Clemens F. Kusch, l’autrice Roberta Semeraro racconta le tappe fondamentali del progetto “Nove Artisti per la Ricostruzione” che hanno portato alla realizzazione della prima opera, l’Amphisculpture di Beverly Pepper.

 

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