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Cellulari killer, Edward dice basta

Campagna di sensibilizzazione alla sicurezza stradale. In corso Vittorio Emanuele II l'Ufficio mobile della Polstrada.

La Polizia stradale dell’Aquila per la campagna europea di sicurezza stradale: stop all’uso di cellulari in auto.

Ufficio mobile della della Polizia stradale e della Questura oggi pomeriggio in corso Vittorio Emanuele II per illustrare ai cittadini le più moderne tecnologie in uso alla Polstrada, dall’autovelox al telelaser, fino all’etilometro e ai precursori per l’accertamento dello stato di ebbrezza alcolica. Tra la strumentazione presente, anche il Topcrash, per il rilevamento informatizzato degli incidenti stradali attraverso Gps, che punta a mandare in soffitta la vecchia cordella metrica. Si tratta di uno strumento particolarmente costoso, al momento non in dotazione a tutte le pattuglie, ma nel futuro probabilmente sarà stabilmente utilizzato per i rilievi. Il tutto, nell’ambito della campagna europea denominata Edward, promossa a livello territoriale dal presidente Tispol e dirigente della Polstrada L’Aquila, Paolo Cestra.

La parte più importante del progetto, però, riguarda la sensibilizzazione alla sicurezza stradale, una questione che spesso viene sottovalutata. «Il 70% degli incidenti stradali – spiega al Capoluogo.it il vicequestore della Polstrada Archimede Lorenzo Di Berardino – sono causati dalla distrazione e questa, nella maggior parte dei casi, dall’utilizzo di cellulare. Se fino ai 25 anni, velocità, assunzione di alcool e sostanze stupefacenti risultano essere la causa principale di incidenti, sopra i 25 anni la causa principale diventa proprio la distrazione».

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Il problema è risaputo e ripetuto all’infinito, ma sembra non entrare nella sensibilità comune: «Organizziamo campagne di sensibilizzazione anche con scuole, associazioni di categoria e lavoratori, durante le quali mostriamo cosa accade in un incidente stradale. Vederlo direttamente, – spiega il vicequestore Di Berardino – più che sentirele tradizionali raccomandazioni, sembra avere un impatto maggiore, ma purtroppo ancora oggi gli utenti della strada che non si comportano correttamente sotto questo punto di vista sono ancora troppi. Tra l’altro basterebbe il corretto utilizzo dell’auricolare».

Tra le altre cause di incidenti, il mancato rispetto della distanza, l’alta velocità, e per quanto riguarda mortalità e ferimenti gravi, il mancato utilizzo della cintura, anche se ormai – almeno questa – sembre essere finalmente entrata nelle abitudini degli automobilisti, anche se forse più per il fastidio dei segnalatori acustici che per vera presa di coscienza. Sull’uso del cellulare, invece, la strada è ancora lunga ed evidentemente dovrà passare per un inasprimento delle sanzioni. Intanto la Polstrada cerca di far capire agli automobilisti che un messaggio su WhatsApp, una notifica Facebook o una telefonata non valgono un incidente. E non valgono sicuramente la vita.

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