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Regionali, Forza Italia si affida ai sondaggi

Forza Italia avvia un sondaggio interno per valutare il livello di gradimento di quattro big: Mauro Febbo, Umberto Di Primio, Paolo Gatti e Guido Liris.

Mentre il M5S ha già scelto il proprio candidato alla presidenza per le prossime regionali, Forza Italia prova a “sondaggiare” quattro big per scegliere chi proporre al tavolo con gli alleati.

Mauro Febbo, Umberto Di Primio, Paolo Gatti e Guido Liris, questi i quattro nomi “forti” che Forza Italia intende proporre in una sorta di sondaggio interno per valutarne l’appeal in vista della stretta finale del confronto con gli alleati, a partire dalla Lega Abruzzo. Torna in pista il nome di Paolo Gatti, anche se lo stesso ha da tempo annunciato il suo ritiro dalla politica attiva. Gatti avrebbe accettato di sottoporsi alla “prova”, sotto le sollecitazioni del partito. Dal risultato del sondaggio potrebbe dipendere anche un suo “ritorno”.

I più quotati (tra i quattro) sembrerebbero essere Gatti e Febbo, ma la partita sulle candidature si gioca soprattutto sul tavolo nazionale, con gli equilibri tra le forze di centrodestra. Da registrare l’assenza di Antonio Martino, tra i “sondaggiati”, che pure era apparso tra i nomi spendibili da Forza Italia.

Regionali, in 5 al voto.

Con l’Abruzzo, dovranno rinnovare il Consiglio regionale Basilicata, Sardegna, Trentino Alto Adige e Piemonte. A livello, nazionale, naturalmente, l’obiettivo del centrodestra è quello di equilibrare le candidature tra le varie forze politiche. Ad oggi, la Lega avrebbe assicurata solo quella in Piemonte e punta sull’Abruzzo, quindi non è detto che da Roma continuino a spingere con decisione per una candidatura di Forza Italia in Abruzzo, se appunto il gioco degli equilibri interni richiedesse un passo indietro.

Insomma, in attesa che il centrodestra metta a posto tutti i tasselli circa il quadro le candidature nelle 5 Regioni che si apprestano al voto, Forza Italia prova a testare il livello di gradimento di quattro suoi big, per poi affrontare il tavolo di confronto conclusivo con gli alleati.

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