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Corale Gran Sasso, una stagione in bellezza

Si è conclusa con successo la stagione estiva della corale, stagione transitata con successo attraverso la 724^ Perdonanza Celestiniana e approdata domenica 2 dicembre a Fonte Cerreto per la rassegna Estate sul Gran Sasso, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune dell’Aquila.

Il maestro Paolo Mantini, che di tempra ne aveva da vendere, sarebbe stato fiero della stagione estiva della sua Corale.

Stagione transitata con successo attraverso la 724^ Perdonanza Celestiniana e approdata domenica 2 dicembre a Fonte Cerreto per la rassegna Estate sul Gran Sasso, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune dell’Aquila.

Il direttore, Carlo Mantini, con la stessa maestria del padre, ha spronato i componenti della Corale a sfidare il maltempo settembrino e ad eseguire una serie di brani della tradizione aquilana, abruzzese, popolare ed in particolare canti dedicati al Gran Sasso.

Gran Sassu me

“Gran Sassu me”, questo il titolo dell’evento di domenica, ha rappresentato un sentito connubio tra musica e parole.

Era infatti presente il poeta Filippo Crudele come ospite della serata, dal momento che i suoi versi sono stati musicati per cantare la magnificenza del nostro massiccio.

Il poeta ha ringraziato la Corale, i cui membri erano abbigliati con i tipici abiti folkloristici aquilani, e ha regalato al pubblico un emozionante momento recitativo, supportato dalle voci allenate e potenti dei soprani, contralti, bassi e tenori.

Un amore in comune quello per la montagna che lega Filippo Crudele e la Corale e il suo stesso direttore: non a caso il maestro Carlo Mantini ha vinto nel 2008, in qualità di compositore, il 1° premio al Concorso di nuovi canti per la montagna al Festival Regionale “La Montagna in…Canto” presso il Comune di Tornimparte (AQ) e nel 2014  il 1° premio al Festival Nazionale di Folklore Gran Trofeo Città di Ortona per il miglior canto d’autore inedito.

La storia della Corale

Fondata nel 1951 dal maestro Paolo Mantini, la Corale Gran Sasso è uno dei cori più antichi d’Abruzzo.

Inizialmente composto da sole voci maschili, eseguiva canti del folklore abruzzese nello stile dei canti di montagna.

Nel 1956, con la denominazione Polifonica Aquilana “S. Cecilia”, si arricchisce delle voci femminili e si dedica al repertorio polifonico. Nel 1966 si costituì con regolare atto giuridico assumendo l’attuale denominazione.

Repertori abituali sono: il folklore, aperto alle più varie testimonianze dell’arte popolare (abruzzese, nazionale ed internazionale), la polifonia sacra e profana, opere sinfonico-corali. Nel repertorio popolare ha raggiunto i maggiori consensi del pubblico e della critica nazionale ed internazionale.

Innumerevoli sono le esibizioni in Italia e all’estero, partecipando a festival e rassegne prestigiose e a trasmissioni radiofoniche e televisive RAI e Mediaset. Ha inciso tre L.P. con brani del folklore aquilano e abruzzese. Ha eseguito le pagine più importanti del repertorio sinfonico-corale: come il “Messia” di Haendel, lo “Stabat Mater” di Boccherini, la “Messa in Sol” di Schubert, il “Laudate Pueri” di Haendel, il “Beatus vir” e il “Gloria” di Vivaldi, la “Nelson Messe” di Haydn e i “Requiem” di Fauré, Cherubini, Cimarosa tutte accompagnate dall’Orchestra Sinfonica Abruzzese. Ha eseguito la “Petite Messe Solennelle” di Rossini e l’operina “Lo scoiattolo in gamba” di Nino Rota.

Ha collaborato con importanti istituzioni musicali quali: l’Orchestra Filarmonica di Olsztyn (Polonia), la Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli”, l’Orchestra “A. Toscanini” di Parma, i Solisti Aquilani, la Banda Musicale della Polizia di Stato, la Banda di Stato dell’Esercito Italiano e la Banda Musicale di Stato della Guardia di Finanza.

Ha collaborato con altre prestigiose istituzioni quali il Coro Città dell’Aquila, il Coro del Teatro Marrucino di Chieti e l’Orchestra Filarmonica d’Abruzzo con le quali, su iniziativa del M° Vittorio Antonellini, ha eseguito il “Requiem” e la “Messa dell’Incoronazione” di Mozart e pagine corali di Verdi in occasione del centenario della morte.

Ha partecipato alla prima edizione del”Concerto di Natale della coralità di montagna” presso l’Aula di Montecitorio in Roma (2005).

Tra i riconoscimenti più prestigiosi, si ricordano il primo premio nel Concorso Internazionale di polifonia sacra a Roma nel 1972, il primo premio al Concorso Regionale di Canto Popolare “Canti delle Lune” a Pescara (2006), il primo premio al 3° Concorso Regionale A.R.C.A. nella sezione Polifonia (2012) recentemente il primo Premio al Festival Nazionale del Folklore Gran Trofeo Città di Ortona (2014). Nel 2001 ha pubblicato un libro di canti tradizionali aquilani dal titolo “J’Abbruzzu” con il relativo CD (2003). Nonostante il sisma del 6 aprile 2009, che ha distrutto la sede, la Corale non ha mai interrotto l’attività e il 6 settembre 2009 ha partecipato all’evento diretto da Riccardo Muti con le altre istituzioni della città dell’Aquila. Ha eseguito, ad un anno dal sisma dell’Aquila, il “Requiem” di Mozart insieme al Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Ha celebrato nel 2011 il Sessantesimo anno di ininterrotta attività artistica e ha presentato il nuovo CD di Canti popolari abruzzesi “Te vojio revete’…” .

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