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Dimissioni, richiamo alla responsabilità

Il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, spiega le motivazioni delle dimissioni poi ritirate.

«Richiamare ciascuno alle proprie responsabilità» e segnare un cambio di passo, questo il senso che il sindaco di Sulmona Annamaria Casini ha voluto dare alle dimissioni poi ritirate. Nei prossimi giorni l’incontro coi gruppi consiliari.

«Come ampiamente anticipato alla città durante il Consiglio comunale di venerdì 31 agosto, già da questa mattina è stato dato seguito all’impegno di verificare le condizioni per la prosecuzione della consiliatura. Ciò nell’alveo di un percorso politico-amministrativo rinnovato e aggiornato alla luce di quanto emerso nelle ultime difficili settimane». Così il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, spiegando le dimissioni dello scorso 10 agosto, ritirate di recente.

«L’azione – spiega il sindaco in una nota – nasce dal più comune buonsenso, in base al quale non è possibile ignorare quanto profonda sia la percezione di distanza raggiunta tra le esigenze dei cittadini e le risposte attese. Infatti, la scelta di dare e poi ritirare – dopo una seria e profonda autocritica – le dimissioni non ha avuto altro significato che quello di richiamare ciascuno, e me in primis, alle proprie grandi responsabilità nei confronti della città e del futuro di noi tutti. Atto, quello di rassegnare le dimissioni, che rimarca se necessario la profonda differenza con le sindacature precedenti ed il rapporto con l’istituzione, da salvaguardare sempre anche a discapito dei propri torti e delle proprie ragioni. Contatterò da oggi stesso tutti i gruppi consiliari per realizzare con loro incontri e confrontarmi sulla possibilità di trovare le convergenze con cui dare vita al percorso proposto, chiedendo loro riflessioni critiche e proposte concrete sulle quali eventualmente condividere impegni e responsabilità nei confronti di tutta la cittadinanza. Non verrà dato spazio alcuno a dietrologie prive di senso e fondamento riguardo a chissà quali interessi celati, a grancasse retoriche e recriminazioni assolutamente fuori luogo di fronte all’emergenza vera e propria in cui ci dibattiamo in quanto comunità. Come pure sarà chiesto il contributo e la partecipazione diretta e attiva da parte di tutti coloro – singoli cittadini, associazioni, forze politiche, sindacati e organizzazioni datoriali – che avvertono il peso della grave situazione in cui versa la città e vorranno dare un contributo reale per un progetto condiviso, responsabile e sostenibile per Sulmona. Con l’ambizione che Sulmona torni ad essere il Comune capofila e il traino dell’intero territorio, non la zavorra insostenibile per ogni ipotesi di sviluppo che si è rivelata da almeno tre lustri a questa parte. La Presidente del Consiglio verrà sollecitata a convocare un Consiglio comunale, da celebrare massimo entro fine mese fine in cui verrà discussa la situazione politica amministrativa e per prefigurare un nuovo modello di governo per Sulmona dove mettere a sistema le migliori idee e forze per la città».

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