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La ‘burofollia’ che blocca il Cotugno

A dieci giorni dall'inizio dell'anno scolastico, i ragazzi del Cotugno non sanno ancora in quale sede verranno collocati. Ritardi che si ripercuotono a cascata dagli enti alle famiglie.

Agosto è finito, ma i ragazzi del Cotugno non sanno ancora dove andranno. Solo domani la Provincia entrerà fisicamente nei locali concessi dal Comune per verificare le disponibilità.

«Le vacanze sono finite, a breve ricomincerà l’anno scolastico, ma non riesco ancora a sapere dove dovrò mandare mio figlio». Questo lo sfogo di una mamma di uno dei tanti alunni del Cotugno che attendono di sapere dove andranno a scuola per il prossimo anno scolastico. A livello organizzativo, infatti, per una mamma cambia molto se dovrà portare il proprio figlio a Collesapone o in uno dei Musp (ex Dottrina cristiana e Micarelli). Che queste fossero le sedi disponibili lo si sapeva dal 18 luglio, ma al 30 di agosto l’incertezza regna ancora.

L’estate infinita del Cotugno.

Nonostante l’ampio margine per definire la questione, solo tre giorni fa è arrivata la delibera dell’amministrazione comunale dell’Aquila, che concede in comodato d’uso per tre anni il Musp Micarelli alla Provincia, per i ragazzi del Cotugno, dopo quella per la concessione dei locali in via Madonna di Pettino. E solo domani la Provincia “entrerà” fisicamente nei locali del Musp Micarelli per valutare le disponibilità. A quel punto, l’Ente le dovrà comunicare alla scuola, che solo in quel momento potrà programmare una definitiva collocazione dei ragazzi. Una serie di ritardi che si ripercuotono a caduta sulla scuola, che sta lavorando alacremente, ma che ad oggi non può dare risposte certe e definitive sulla collocazione degli studenti.

La corsa all’ultimo secondo, però, riguarderà anche l’AMA che, a seconda della collocazione degli studenti, dovrà programmare corse e itinerari specifici.

In coda alla fila, famiglie e alunni che, a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, non sanno ancora dove andranno a scuola e, stando così le cose, probabilmente lo sapranno solo all’ultimo secondo. Una situazione frustrante che poteva benissimo essere evitata.

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