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Perdonanza 2018, il programma religioso

Perdonanza 2018, il programma religioso dei giorni 28 e 29 agosto e il saluto del Cardinale Giuseppe Petrocchi.

Perdonanza 2018, il programma religioso

 

Martedì 28 agosto 2018

ore 18.00 Rito di apertura della Porta Santa – S. Messa Stazionale.
Presiede Sua Em.za il Sig. Cardinale João Braz De Aviz, Prefetto della Congregazione Vaticana per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Coro della Perdonanza ore 22.00 S. Messa della Perdonanza in particolare per Giovani, Scout e Aggregazioni laicali.

Presiede Sua Ecc.za Mons. Pietro Santoro, Vescovo di Avezzano.

Coro Diocesano Giovanile S. Massimo

A conclusione della S. Messa: Veglia della Notte della Perdonanza.

Animano i giovani della Diocesi coordinati dal Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile dalle ore 24,00 all’alba Brani della Bibbia con i suoni del perdono.

Mercoledì 29 agosto 2018

ore 6.00 S. Messa della Perdonanza in particolare per i Lavoratori. Presiede don Juan de Dios Vanegas Gallego, Direttore Ufficio Diocesano per la Pastorale del Lavoro e dei Migranti.

Coro Parrocchia S. Maria Annunziata di Roio Colle.

ore 7.30 S. Rosario e S. Messa della Perdonanza in particolare per i Religiosi e le Religiose (collegamento con Radio Maria).
Presiede Sua Ecc.za Mons. Orlando Antonini, Nunzio Apostolico. Concelebrano i sacerdoti religiosi della diocesi.

Coro delle Religiose della diocesi.

ore 10.00 S. Messa della Perdonanza in particolare per le Forze Armate e le Forze dell’Ordine.
Presiede Sua Ecc.za Mons. Lorenzo Leuzzi, Vescovo di Teramo-Atri.

Coro Scuola della Guardia di Finanza.

ore 11.30 S. Messa della Perdonanza in particolare per Famiglie, Catechisti e Ragazzi che hanno ricevuto i sacramenti, Studenti I.S.S.R. e Insegnanti di Religione Cattolica. Presiede Sua Ecc.za Mons. Michele Fusco, Vescovo di Sulmona-Valva.

Coro Parrocchia S. Marco Evangelista di Preturo.

ore 15.30 S. Messa della Perdonanza in particolare per i Malati e le Confraternite.
Presiede Sua Ecc.za Mons. Giuseppe Molinari, Arcivescovo Emerito di L’Aquila.

Coro Complesso Vocale Giuseppe Vallaperti.

ore 18.30 S. Messa stazionale con rito di chiusura della Porta Santa.
Presiede Sua Em.za il Sig. Cardinale Giuseppe Petrocchi, Arcivescovo Metropolita di L’Aquila.

 

Coro della Perdonanza

In basilica disponibilità di confessori nelle ventiquattro ore del giubileo celestiniano.

Per l’acquisto dell’indulgenza, per se stessi o per un defunto, occorre:
visitare la Basilica tra i Vespri del 28 e i Vespri del 29 agosto e recitare il Credo e il Padre Nostro e la preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice; accostarsi alla Confessione sacramentale e alla Comunione Eucaristica (nello stesso giorno oppure negli otto giorni precedenti o seguenti).

 

Perdonanza 2018: il saluto del Cardinale Petrocchi


Carissimi fratelli della Chiesa e della Comunità Civile di L’Aquila, carissimi Pellegrini,
l’annuale celebrazione della Perdonanza, indetta dal santo pontefice Celestino V, c’invita a meditare non soltanto sul gesto straordinario del Papa eremita, ma ancor più, sulla grandezza della misericordia di Dio che ci raggiunge sempre, anche quando siamo immeritevoli di tale dono.
Dobbiamo accogliere, dunque, a piene mani la sovrabbondante elargizione di misericordia che – attraverso la Perdonanza – ci viene fatta: la misericordia di un Dio, diceva Papa Francesco, che «mai si stanca di perdonare» e che purtroppo deve, molte volte, arrendersi di fronte alla nostra indisponibilità, perché spesso siamo proprio noi che «ci stanchiamo di chiedere perdono» .
Dunque: è fondamentale, nella vita cristiana, imparare ad avere misericordia verso noi stessi, perché è proprio nel nostro circuito interiore che spesso si intrecciano nodi difficili da sciogliere, per cui diventiamo giudici spietati di noi stessi, incapaci di amarci perché incapaci di perdonarci.
Nella misura in cui ciascuno di noi apprenderà l’arte di “volersi bene” nel Signore, diventerà pure idoneo ad avere misericordia verso gli altri: è vero, infatti, che «se Dio ci ha amati così, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri» (1Gv 4,11).
Ci è noto, inoltre, che la carità porta sempre con sé la propria sorella: la comunione. Perché non c’è carità senza comunione, così come non c’è comunione senza carità: per far sprigionare in noi e tra noi la forza evangelica, che rinnova ed edifica, dobbiamo dunque porre il massimo impegno a tenere unite queste due espressioni della grazia.
Con questi sentimenti nel cuore, innalziamo unanimi al Signore, per intercessione di san Pietro Celestino la nostra preghiera, affinché la benedizione di Dio scenda largamente su di noi; così anche noi, a nostra volta, potremo diventare benedizione di Dio per quanti incontreremo.

Giuseppe Card. Petrocchi
Arcivescovo Metropolita di L’Aquila

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