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Balsorano, la scuola non si sposta

Accolto il ricorso dei genitori di Balsorano: il TAR boccia l'accorpamento delle scuole di Balsorano e San Vincenzo Valle Roveto. La competenza della riorganizzazione non è della Giunta comunale ma del Consiglio.

Riorganizzazione delle scuole, il TAR annulla l’Unione delle scuole Balsorano-San Vincenzo Valle Roveto.

Vittoria storica dei genitori di Balsorano che avevano presentato ricorso contro la decisione della Giunta comunale che aveva stabilito: classi medie in un paese, elementari nell’altro.

La delibera è stata annullata dai giudici del tribunale amministrativo dell’Aquila poiché la scelta non è di competenza della giunta, bensì del consiglio comunale.

I genitori ricorrenti sono Carmen PersiaAnna Maria GemmitiMaurizio TuziDivina Tuzi, Francesca Fantauzzi, Marco ScacchiCatia Fantauzzi, Simona Venditti, Anastasia Durazza Giuliana Perruzza rappresentati dai legali Alessandra Lopardi e Paola Tordone.

 

Infondata l’eccezione di difetto di interesse ad agire dei ricorrenti.

È stata riconosciuta nel merito “l’innegabile l’ascrivibilità in capo ai ricorrenti di una posizione giuridica soggettiva tutelata e lesa dal provvedimento impugnato che, sebbene qualificato come mera proposta da parte dell’Amministrazione, viene portato ad esecuzione modificando l’articolazione dei plessi scolastici anche in assenza di ulteriori provvedimenti esecutivi. La stessa Amministrazione ricorrente afferma che “L’evento dell’accorpamento e tutti gli atti utili al fine di conseguire questa scelta operata dai due Comuni è già produttiva di effetti sebbene ancora nella fase primigenia, nella fase di iniziativa”.

 

L’incompetenza della Giunta comunale

Come da sentenza sentenza emessa dai giudici Antonio Amicuzzi (presidente), Mario Gabriele Perpetuini e Maria Colagrande, “con il primo motivo di ricorso si lamenta l’incompetenza della Giunta comunale all’adozione del provvedimento impugnato”.

“In particolare si evidenzia una violazione delle competenze consiliari e che la violazione sia pacificamente ammessa e ribadita nella stessa deliberazione n. 55, dove si parla della “necessità di regolamentare tale proposta fra i Comuni di Balsorano e San Vincenzo V.R.”. Sarebbe notorio, infatti, che la regolazione dei rapporti tra comuni diversi e, più in dettaglio, lo svolgimento “in modo coordinato” di “funzioni e servizi” passa necessariamente attraverso l’istituto della convenzione (art. 30 del D.lgs. 18.08.2000, n. 267. Altrettanto noto ed incontrovertibile sarebbe che, secondo la legge (ved. art. 42, comma 2, lett. c) del D.lgs. 18.08.2000, n. 267) la competenza in materia di convenzioni tra comuni è riservata in maniera tassativa al Consiglio comunale. La censura è fondata e deve essere accolta”.

“La scuola eroga un servizio pubblico e la relativa organizzazione, quando si tratta di scuole gestite da enti locali, compete, al Consiglio Comunale, per quanto riguarda l’espressione degli indirizzi fondamentali di programmazione (art. 42 D.Lgs 267/00) e alla Giunta per le scelte che, pur avendo natura politico – programmatica, costituiscono attuazione degli indirizzi consiliari”.

“Vertendo il provvedimento impugnato ad indirizzi fondamentali di programmazione in materia di organizzazione del servizio scolastico, la competenza all’emanazione dello stesso deve essere riconosciuta al Consiglio comunale e non alla Giunta”.

 

Medie ed elementari in entrambi i Comuni.

Scongiurato dunque il pericolo di perdere la scuola: la vittoria dei genitori di Balsorano ha fatto sì che in entrambi i Comuni rimarranno le classi medie ed elementari.

«Sono lieta del risultato ottenuto – commenta l’avvocato Alessandra Lopardi ai microfoni del Capoluogo -, per la giustezza della causa in cui ho profondamente creduto. Questo risultato ha scritto una bella pagina di giustizia.»

 

 

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