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Si è spento Ninetto Nurzia

Addio a Ninetto Nurzia, padre del torrone Fratelli Nurzia e custode della ricetta originale. Domani i funerali a Collemaggio.

Se ne va un altro pezzo di storia dell’Aquila, addio a Ninetto Nurzia, padre del famoso torrone Fratelli Nurzia, di cui custodiva la ricetta originale.

Se n’è andato ieri sera alle 22.30, all’età di 76 anni, Ninetto Nurzia il volto famigliare che accoglieva aquilani e turisti a piazza Duomo, dove c’era il bar di famiglia.

La città darà l’ultimo abbraccio a Ninetto Nurzia domani alle 15,30 alla Basilica di Collemaggio.

Condoglianze da tutta la redazione del Capoluogo.it, che accanto a Natalia e Chicco seguiva lo stavo di salute del padre, ricoverato da diverse settimane.

Anche la deputata Stefania Pezzopane è intervenuta con un ricordo e le dovute condoglianze: «Saluto Ninetto con un ciao, come sempre. Ed esprimo le mie condoglianze alla sua famiglia. La voce di sua figlia Natalia stamattina è diversa. Mentre dice “Ninetto se n’è andato”, si sente tutto l’immenso dolore e la tenerezza della figlia che perde suo padre. Un padre ed un simbolo. E mentre abbraccio lei, Francesco, Giuliana e la piccola Maria, penso che tutti perdiamo qualcosa. Perdiamo quella straordinaria volontà di ferro che lo ha portato a portare avanti una tradizione di famiglia, vanto non solo per loro, ma di tutti noi e della intera regione. In quel bar, sono passati i grandi del mondo, in quel bar e nel laboratorio si realizza il torrone più buono del mondo. Grazie Ninetto, per la tua umile genialità, per il tuo ardore dei tempi passati, ma anche per il tuo difficile parlare degli ultimi tempi, degli sguardi che sostituivano le parole, della mano malferma con cui mi hai salutata l’ultima volta. Ti voglio ricordare seduto nel tuo bar, con il caffè davanti e la piccola Maria che ti si infila tra le gambe. Con il piattino bianco ed i pezzetti del tuo profumato torrone. Ninetto, ora riposa in pace».

«Un altro pezzo dell’Aquila genuina e operosa, – ha commentato il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi – quella fatta di persone che hanno caratterizzato e scandito le giornate di intere generazioni ci ha lasciato. Di Ulisse, ma tutti lo chiamavano Ninetto, Nurzia, mancheranno, la gentilezza e i sorrisi, le sferzanti battute e la sua ironia che venivano serviti insieme al caffè insieme all’inmancabile pezzettino di torrone. Alla moglie Giuliana, ai figli Natalia e Chicco e alla famiglia Nurzia tutta le più sentite condoglianze personali e a nome della municipalità aquilana».

«È venuto a mancare all’affetto dei suoi familiari, al mondo produttivo della nostra Città e del nostro Paese Ninetto Nurzia, storico erede di una delle più antiche e conosciute tradizioni artigianali che da tantissime generazioni opera a L’Aquila nel cuore del Capoluogo in Piazza Duomo» scrivono Celso Cioni e Roberto Donatelli, rispettivamente direttore e presidente di Confcommercio. «A tutta la Famiglia Nurzia vanno per questo i nostri più sentiti sentimenti di cordoglio per la perdita di uno dei più noti protagonisti della vita economica e sociale, ricordando il suo perenne sorriso, la sua bonomia e la vena scherzosa ed a volte sferzante del suo relazionarsi quotidiano con tutti. La scomparsa del nostro amato e, per noi da sempre “Ninetto”, lascia nei nostri cuori un vuoto enorme compensato dal vivo ricordo della sua azione imprenditoriale e delle sua rara umanità, che ha donato anche alla nostra Città, oltre che alla sua azienda, notorietà in tutto il mondo per la specialità inventata da suo padre Ulisse, autentico pioniere del torrone morbido aquilano».

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