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Gran Sasso, prove di rinascita

Si tenta di salvare la stagione estiva, dopo quella invernale che ha lasciato a molti l’amaro in bocca.

di Roberta Galeotti

La stagione estiva fa ‘brillare’ il Gran Sasso grazie ad eventi e manifestazioni. “Rimane il rammarico della totale assenza di strutture a servizio del turista e delle famiglie”- denuncia SaveGranSasso.

Una settimana per salire in vetta anche grazie agli eventi proposti da Gran Sasso Open Week, dal 6 al 12 agosto. Una vetrina delle migliori attività, eccezionalmente gratuite o a prezzi scontati: bici, escursioni, passeggiate a cavallo, musica, cinema, laboratori, yoga, birdwatching, mercatini artigianali, canoe e molto altro, tutto in sette giorni, tutto prenotabile da un solo sito www.festivaldelgransasso.it

Già si pensa a nuovi eventi

È da poco terminata con successo la sesta BikeDay del 29 luglio e già si pensa a una programmazione per ricordate che 100 anni fa è stata tracciata la via del Corno Piccolo.

“Più precisamente il 9 settembre del 1918 due alpinisti venuti dal nord tracciavano la più spettacolare via del Corno Piccolo. La via Chiaraviglio Berthelet. L’8 e 9 settembre festeggeremo il Centenario con una serie di manifestazioni sul Gran Sasso”- annuncia Pasquale Iannetti.

“La via Chiaraviglio-Berthelet. La prima ascensione della via fu compiuta da Curio Chiaraviglio ed Ettore Berthelet il 9 settembre 1918, mentre quella invernale fu invece effettuata da Andrea Bafile e Giovanni Bravi del CAI di L’Aquila il 23 febbraio del 1943. Lo storico itinerario consente di percorrere l’intera cresta Sud del Corno Piccolo. La via, con una difficoltà variabile fra il II e III grado, è una delle più frequentate del Corno Piccolo. Una volta giunti sulla cresta, è come essere su di un belvedere, in quanto la vista spazia ora sul Vallone delle Cornacchie, sull’anfiteatro del Ghiacciaio del Calderone e ora sulla spettacolare parete Est dell’Intermesoli, subito dietro il Monte Corvo e, a perdita d’occhio, la catena dei Monti della Laga e dei Monti Gemelli. Si continua e lo stupore aumenta, quando si giunge alla famosa Finestra.
Qui la natura ha creato un vero e proprio capolavoro, realizzando una cornice naturale grazie ad un grosso masso quadrangolare incastonato sul Torrione Aquila. Dalla Finestra è possibile ammirare le Tre Vette del Corno Grande, la Vetta Orientale, la Vetta Centrale, il Torrione Cambi e la cresta della vetta Occidentale. La via prosegue sulla cresta ora scendendo ora risalendo raggiunge il cengione posto alla base del Torrione Cichetti (prima chiamato “la Mitria”). Dopo un delicato traverso (2°pendolo) si raggiunge la via ferrata Danesi che conduce alla vetta del Corno Piccolo”.

Unico neo la quasi assenza di servizi

Si tenta di salvare la stagione estiva, dopo quella invernale che ha lasciato a molti l’amaro in bocca. Ci vorrebbe una bacchetta magica di fronte alla visione dell’Hotel di Campo Imperatore “chiuso per restauro”. Si legge così sul biglietto bianco con scritta nera appiccicato all’ingresso della struttura alberghiera. Siamo davanti la principale struttura ricettiva dell’omonima stazione sciistica e punto di partenza per l’escursionismo sul versante occidentale del Gran Sasso, che custodisce nelle sue stanze anche un pezzo di storia italiana: fu la prigione di Benito Mussolini dal 28 agosto al 12 settembre 1943.
La chiusura per ristrutturazione straordinaria non è una novità, ma ciò che si percepisce davanti a questo palazzo realizzato negli anni trenta è forte abbandono e degrado.

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