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Agir, i partiti del cda si difendono

Prosegue la polemica sulle nomine del cda dell'Agir. Anche l'Udc critico, mentre Pd e FdI respingono le accuse.

PD e Fratelli d’Italia respingono le critiche di Lega, Azione Politica e Udc per le nomine Agir.

Dopo gli attacchi di Lega e Azione Politica che contestano l’accordo sulle nomine all’Agir, l’Autorità gestione riufiuti, anche l’Udc, con Enrico Di Giuseppantonio esprime amarezza per il metodo seguito nelle nomine: «Non contesto coloro che sono stati eletti, che sono tra l’altro colleghi e verso i quali nutro rispetto e fiducia, quanto invece il metodo seguito. Si sarebbe dovuto ascoltare i primi cittadini anche con incontri a livello provinciale, perché essi rappresentano le comunità e al di là degli schieramenti di appartenenza, si sarebbe potuto arrivare a tracciare un percorso condiviso da tutti – afferma il segretario regionale dell’Udc -. In questo momento difficile per la politica sarebbe stato opportuno evitare di far ricorso a nomine espressione di coalizioni anziché di un confronto democratico, che avrebbe visto protagonisti chi è a quotidiano contatto con i territori e che ha messo al centro della propria azione amministrativa una politica attenta nel campo della gestione dei rifiuti. Ci troviamo invece nella condizione di non conoscere nel dettaglio quali saranno le linee che l’Agir seguirà nella programmazione per garantire all’Abruzzo un servizio relativo al ciclo dei rifiuti più efficiente e con tariffe più basse per i contribuenti».

Agir, Paolucci: «Accordo raggiunto attraverso l’autodeterminazione dei sindaci».

«L’accordo raggiunto ieri, attraverso l’autodeterminazione dei sindaci eletti direttamente dai cittadini, come prevede lo statuto dell’ente che assegna tale potere ai rappresentanti dei Comuni, – replica l’assessore regionale Silvio Paolucci – è un accordo di profilo istituzionale, che se da un lato consegna una prevalenza al centrosinistra in virtù di una maggiore presenza nelle amministrazioni, dall’altro trova un equilibrio che rappresenta tutti i territori e tutte le aree politiche. […]Le province sono così rappresentate in modo equilibrato e nelle loro diverse articolazioni politiche e territoriali. I sindaci svolgeranno tali funzioni senza nessun compenso aggiuntivo e quindi senza oneri per la finanza pubblica. La governance del Servizio integrato di gestione dei rifiuti è un bene pubblico che va sottratto alle logiche di parte. […] Non si può accusare di spartizione delle poltrone chi ha operato in tal senso, ma semmai coloro che hanno ostacolato un’ampia intesa e hanno abbandonato l’assemblea in quanto non sono stati in grado di trovare un equilibrio all’interno della propria coalizione, proprio in nome di quella spartizione che si vuole attribuire ad altri».

Fratelli d’Italia: «Nessun inciucio».

«Fa solo ridere – scrive invece Michele Malafoglia, portavoce aquilano di Fratelli d’Italia – che Gianluca Zelli parli di inciucio all’Agir e di favore al centrosinistra, lo stesso Zelli che solo due mesi fa, pur con il suo inconsistente risultato elettorale, si è schierato contro il centrodestra alle amministrative di Teramo e in occasione delle consultazioni politiche del marzo scorso ha invitato al non voto. Zelli ha anche il coraggio di affermare che ‘l’Agir rappresenta un problema per i comuni dell’Abruzzo’ dimenticandosi che l’estensore della legge istitutiva dell’Autorità per la gestione dei rifiuti è stato l’allora assessore regionale Mauro Di Dalmazio, cioè il candidato sindaco sostenuto da Zelli alle comunali teramane. In ultimo, preme sottolineare che l’accordo dell’Agir tutto è meno che un inciucio, è piuttosto una scelta oculata di unità quasi totale dei primi cittadini abruzzesi, come spessissimo accade negli enti sovracomunali, che consapevolmente hanno scelto di mettere da parte i partiti per avviare una nuova stagione nella gestione dei rifiuti».

I coordinatori regionali del partito, Etelwardo Sigismondi e Giandonato Morra, aggiungono: «L’elezione degli organismi dell’Agir è il frutto di un ragionamento tra i Sindaci abruzzesi e non certamente di un accordo politico. Fratelli d’Italia ha inteso, come giusto che fosse, non occuparsi dell’istituzione Autorità di Gestione Integrata dei Rifiuti Urbani, e questo per lasciare ai Sindaci, che vivono quotidianamente il problema dello smaltimento dei rifiuti, ampia autonomia organizzativa della nuova Autorità Regionale. Preme evidenziare, a scanso di equivoci, che la proposta di Pierluigi Biondi, Sindaco del Capoluogo abruzzese, come Presidente dell’Assemblea dei Sindaci, era stata già avanzata, nella riunione del 31 maggio, e accettata per acclamazione dai componenti l’Agir in segno di riconoscimento nei confronti della città de L’Aquila. Fratelli d’Italia, unica forza di centrodestra che non ha mai flirtato né col Pd né col Movimento 5 Stelle, è impegnato nella nostra regione a lavorare per costruire un’ampia coalizione di centrodestra aperta a tutte le liste civiche alternative al centrosinistra, per mandare a casa il Partito Democratico e permettere al centrodestra di governare la Regione Abruzzo».

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