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Refurtiva, si cercano i legittimi proprietari

Furti in abitazione, misure cautelari nei confronti di due romani. I Carabinieri cercano i legittimi proprietari della refurtiva sequestrata.

Misure cautelari a carico di due romani accusati di aver depredato diverse abitazioni. I carabinieri cercano i legittimi proprietari a cui restituire la refurtiva.

Depredavano le abitazioni residenziali di località montane, tendenzialmente disabitate nel periodo invernale, per poi vendere la refurtiva su famosi siti internet, producendo un volume di affari di grande rilievo. Si tratta di D.S. cl. 80 e di R.O. cl. 85, entrambi di Roma, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di furto aggravato in abitazione.

L’intervento dei Carabinieri e il ritrovamento della refurtiva.

I Carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo, in collaborazione con i militari della Compagnia di Roma Casilina, hanno eseguito nei loro confronti, rispettivamente, la misura cautelare degli arresti domiciliari e quella del divieto di dimora nella Provincia dell’Aquila congiuntamente all’obbligo quotidiano di presentazione alla p.g. Il provvedimento è stato emesso dal GIP Dottoressa Anna Maria Mastelli del Tribunale di Avezzano su richiesta del PM Dott. Roberto Savelli, che si è avvalso delle indagini condotte dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia.

Gli investigatori, a seguito di una denuncia presentata a novembre 2017, hanno avviato una serie di accertamenti finalizzati all’individuazione degli autori del furto in abitazione perpetrato in Cappadocia. Grazie alla segnalazione effettuata ai Carabinieri di Tagliacozzo dalla denunciante che, navigando su un noto sito internet, aveva riconosciuto alcuni oggetti sottratti dalla sua abitazione, i militari hanno, attraverso indagini di tipo telematico, in brevissimo tempo, rintracciato gli odierni indagati presso i rispettivi domicili in Roma, e rinvenuto e sottoposto a sequestro, non solo il materiale asportato presso l’abitazione della denunciante, ma anche molti altri beni di largo consumo (costituiti principalmente da elettrodomestici ed oggetti di arredamento) asportati durante le incursioni operate nei territori marsicani. I militari dell’Arma hanno provveduto immediatamente a bannare tutti gli annunci di vendita inseriti dal ragazzo attraverso i propri dispositivi elettronici. I successivi accertamenti hanno permesso di acclarare come i due giovani si sono resi responsabili di numerosi furti in abitazione perpetrati tra ottobre 2017 e gennaio 2018 nelle località Marsia di Tagliacozzo (AQ) e Camporotondo di Cappadocia (AQ), nonché Castelvecchio di Sante Marie (AQ), alcuni dei quali commessi con l’aggravante di aver coinvolto il figlio minorenne della donna. Indispensabile è stata nel corso dell’attività investigativa coordinata dalla Procura di Avezzano, la collaborazione di alcuni residenti nelle località montane, attraverso le cui testimonianze è stato possibile addebitare ai destinatari del provvedimento cautelare ulteriori furti in abitazioni.

Refurtiva a disposizione dei legittimi proprietari.

All’esito delle operazioni che hanno permesso di recuperare gran parte della refurtiva, molti degli oggetti trafugati sono stati riconosciuti e restituiti ai legittimi proprietari. I restanti beni, sequestrati durante le perquisizioni, sono rimasti in custodia giudiziale presso il Comando Compagnia Carabinieri di Tagliacozzo. Allo scopo di attribuirne le rispettive proprietà ancora sconosciute, i Carabinieri invitano tutti i cittadini, vittime di episodi di furto nelle zone interessate agli eventi, a consultare sul sito www.carabinieri.it l’apposita sezione denominata “Oggetti Rinvenuti” [CLICCA QUI], e/o a contattare la locale caserma per procedere alla restituzione dell’eventuale refurtiva recuperata.

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