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Decreto terremoto, scontro Pezzopane D’Eramo

Non si placano le polemiche sul decreto Terremoto. Botta e risposta tra Stefania Pezzopane e Luigi D'Eramo.

Scontro politico sul decreto Terremoto: Stefania Pezzopane, critica la maggioranza: «Governo impreparato». Replica D’Eramo: «Basta strumentalizzazioni».

È ancora l’approvazione del decreto Terremoto a tenere banco nel dibattito politico. La deputata del Partito Democratico Stefania Pezzopane giudica «non positivo» l’approccio dei partiti di maggioranza, Movimento Cinque Stelle e Lega, nell’ambito della conversione in legge del decreto terremoto e dalla Lega D’Eramo replica.

Decreto Terremoto, Pezzopane: «Governo impreparato».

«Il decreto – ha sottolineato Pezzopane in conferenza stampa – era arrivato in Aula al Senato con il solo parere della Commissione speciale, con la garanzia da parte del governo e della maggioranza che ci sarebbe spazio per le modifiche. Si era quasi arrivati all’approvazione dell’emendamento al Senato senza però esito, allora ho ripresentato i due emendamenti concordati al tavolo istituzionale permanente promosso da Giovanni Lolli che avrebbe innalzato la soglia del de minimis da 200mila a 500mila euro, perciò mi aspettavo che la questione sarebbe stata risolta, tanto è vero che sul tema in Commissione c’erano state numerose audizioni. Alla fine è arrivata la chiusura che non ritengo sia per ragioni di poco tempo a disposizione: se così fosse, quello sprecato in Commissione poteva essere utilizzato diversamente”. Pezzopane ritiene comunque che nell’incontro con il sottosegretario Giorgetti sia emerso come l’approccio proposto nell’emendamento, ovvero quello di veicolare una interpretazione autentica della norma italiana, sia stato fatto proprio dal governo, che ha chiesto tempo per costruire una misura concertata con l’Unione europea. Su questo la deputata del Pd segnala la contraddizione di «un governo sovranista che deve chiedere il permesso all’Europa per l’interpretazione di una norma italiana: il vero motivo è che erano impreparati. E che le soluzioni roboanti decantate in campagna elettorale dai sovranisti valgono meno che zero».  Stefania Pezzopane dice di avere trovato «un governo impreparato: abbiamo dovuto assistere persino al paradosso dell’approvazioni di ordini del giorno che riconoscono l’importanza dei nostri emendamenti, e vere e proprie smentite reciproche: il viceministro Castelli sulla questione delle tasse ha detto che le imprese che le restituiranno saranno rifocillate, in contraddizione con quanto detto da Giorgetti, che condivide la linea del territorio. Mi auguro che sia lui a prevalere”. Inoltre, ha concluso la deputata, “è emerso nell’ambito dei lavori parlamentari che quanto detto dal deputato Zennaro in campagna elettorale, che ci sarebbe stato un decreto risolutivo sulle questioni della ricostruzione, un decreto già pronto, era solo una boutade».

D’Eramo: «Basta strumentalizzazioni».

«Stupisce e meraviglia il profluvio di dichiarazioni, pressoché quotidiano, della deputata Pd Stefania Pezzopane sulla questione della restituzione delle tasse. Se la stessa, che tra l’altro viene resa edotta dal sottoscritto di ogni singolo passaggio  della vicenda, avesse profuso lo stesso sforzo nei lunghi anni di governo Pd per risolvere la situazione, a quest’ora le imprese aquilane potrebbero dormire sonni tranquilli». Lo dichiara il deputato aquilano della Lega, Luigi D’Eramo, replicando a Stefania Pezzopane. «La deputata Pezzopane è strabiliante nella sua versatilità – dichiara D’Eramo – Da un lato si mostra collaborativa nel rispetto del profilo istituzionale che la vicenda impone; dall’altro, poi, attacca pesantemente l’operato del governo. Chiarisco qui, per l’ultima volta, che l’unico intento dell’esecutivo nazionale è quello di arrivare a un provvedimento che sia chiaro e inattaccabile per evitare ripercussioni ai danni delle imprese. Non c’è nessun  governo sovranista che deve genuflettersi all’Europa, né alcuna impreparazione sull’argomento, come la Pezzopane fa finta di non sapere. È assurdo sostenere che sono stati approvati ordini del giorno che riconoscono l’importanza di emendamenti altrui. È grazie al lavoro della Lega, infatti, che si è arrivati alla definizione di una proroga necessaria per impostare il confronto tra Italia e Europa sui binari della correttezza legislativa. Non c’è, altresì, alcuna contraddizione addebitabile al sottosegretario Giorgetti, il quale, invece, comprende benissimo la portata della questione e ha assicurato piena vicinanza al territorio. La Pezzopane termini di strumentalizzare il problema in chiave politica: la situazione impone un salto di qualità sotto tutti i punti di vista, evitando polemiche becere, dannose e inutili in particolare da chi ha avuto occasione di risolvere le cose e non lo ha fatto».

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