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Casa di Cura INI, accreditamento istituzionale

Il provvedimento prevede una dotazione complessiva di 30 posti letto, di cui 28 in regime ordinario e 2 in day hospital. La delibera conferma, inoltre, l'accreditamento della Ini di Canistro anche per l'attività specialistica ambulatoriale. La dirigenza soddisfatta ma chiede la regolarizzazione dei pagamenti.

Accreditamento istituzionale della casa di cura privata Ini di Canistro.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci, ha deliberato l’accreditamento istituzionale della casa di cura privata Ini di Canistro (L’Aquila), limitatamente alla rimodulazione dei posti letto derivanti dalla riconversione della struttura sanitaria in centro monospecialistico di ortopedia e traumatologia.

Il provvedimento prevede una dotazione complessiva di 30 posti letto, di cui 28 in regime ordinario e 2 in day hospital.

La delibera conferma, inoltre, l’accreditamento della Ini di Canistro anche per l’attività specialistica ambulatoriale.

 

Soddisfazione da parte della stessa dirigenza Ini per l’accreditamento: “ci consentirà di sbloccare gli stipendi”.

Appello a Regione Abruzzo: ringraziamento a tutti, ma definiamo con celerità questione contrattuale e regolarizzazione dei pagamenti.

«Abbiamo appreso con soddisfazione del via libera, con grande puntualità rispetto ai tempi previsti annunciati dall’assessore alla Sanità Paolucci, da parte della Giunta regionale abruzzese dell’accreditamento definitivo alla divisione Ini di Canistro, relativa alla monospecialistica in Ortopedia e Traumatologia. La decisione sta consentendo, con altrettanta celerità, di sbloccare il pagamento degli stipendi ai nostri dipendenti sospesi nel mese di luglio.»
Così la dirigenza della divisione di Canistro (L’Aquila) della casa di cura Ini sull’approvazione dell’esecutivo abruzzese dell’accreditamento relativo alla monospecialistica in Ortopedia e Traumatologia, riconversione attivata dal febbraio scorso secondo quanto previsto dalla riforma Lorenzin.

La dirigenza della clinica che fa parte del gruppo nazionale di proprietà della famiglia Faroni, annuncia per i prossimi giorni il pagamento delle spettanze sospese, ma fa appello alla Regione per la risoluzione degli altri passaggi della vicenda.

«Rimane ancora da definire la questione contrattuale e la regolarizzazione del pregresso con la conseguente erogazione dei fondi relativi a prestazioni già effettuate – spiegano ancora i dirigenti -. Quest’ultimo aspetto è fondamentale per la continuità assistenziale e il proseguo dell’attività aziendale in un territorio al quale la famiglia Faroni tiene molto e sul quale è decisa ad investire ancora. Auspichiamo che i tempi siano altrettanto celeri per risolvere definitivamente la situazione e superare le incertezze che si sono sviluppate nel recente passato” – continuano i dirigenti, i quali concludono formulando “un ringraziamento particolare al Prefetto dell’Aquila e ai funzionari che si sono interessati alle nostre problematiche e a tutti coloro che hanno collaborato attivamente al positivo epilogo della vicenda.»

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