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Barisciano, depredata Chiesa del Carmine

Walter Salvatore, presidente della onlus Crogiuolo, denuncia i furti ai danni del patrimonio artistico nella chiesa di Santa Maria del Carmine a Barisciano.

Depredata la Chiesa di Santa Maria del Carmine a Barisciano, la denuncia del presiente della onlus Crogiuolo.

«Barisciano è stracolma di preziosità artistiche – scrive Walter Salvatore, presidente della onlus Crogiuolo – giunte fino ai nostri giorni come lascito e testimonianza di quell’umanità che nei secoli scorsi, pur tra mille difficoltà, tendeva a elevarsi coltivando arte e bellezza in tutte le sue espressioni. Tra i tanti gioielli del patrimonio collettivo spiccava la Chiesa dedicata a S. Maria del Carmine. Un prezioso scrigno del ‘600 in cui erano raccolte tele, suppellettili e arredi di valore inestimabile. Valore inteso nella sua accezione più ampia dato che quello economico, seppur ingente, al confronto di ciò che l’insieme rappresenta per la collettività e la sua storia, appare del tutto marginale».

Santa Maria del Carmine e i furti dopo il terremoto.

«In occasione di ogni terremoto – prosegue il presidente – c’è sempre chi fa a gara per mettere in sicurezza e proteggere il proprio patrimonio artistico e culturale riservandogli un’attenzione quasi maniacale su sollecitazione dei sindaci e della collettività che per primi ne pretendono salvaguardia e protezione. A Barisciano evidentemente non c’è stata, non c’è e probabilmente mai ci sarà la stessa sensibilità e così la Chiesa della Madonna del Carmine, oltre a non essere mai stata messa in sicurezza, subendo in questo la stessa sorte delle altre Chiese danneggiate presenti nel comune, è stata, come le altre, lasciata in completo abbandono ed è così diventata facile quanto prevedibile preda dei ladri che di recente l’hanno depredata spolpandola di ogni cosa. Ma “le vie del Signore sono infinite” e il furto, visto da un’altra angolazione, ha sì trafugato opere d’arte uniche e inestimabili ma al contempo le ha sottratte all’incuria e all’indubbia gran dose di ignoranza di quei personaggi che, per nove anni, hanno permesso che tali gioielli rimanessero incustoditi e a deteriorarsi all’interno di una Chiesa gravemente lesionata e mai messa in sicurezza. In questi giorni all’incuria e all’ignoranza si è aggiunta una gran dose di omertà dato che neppure in occasione dell’annuale Festa della Madonna del Carmine appena trascorsa i notabili del paese se la sono sentita di rendere pubblica la notizia del recente furto. Una Madonna, quella del Carmelo, che a Barisciano viene festeggiata e al contempo presa in giro, insieme al resto della comunità».

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