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Decreto Terremoto, sì della Camera

Con 398 sì e 98 astenuti la Camera ha approvato il decreto Terremoto. Adesso serve una soluzione entro fine settembre, quando scadrà l'ulteriore proroga per la restituzione delle tasse.

Con 398 sì e 98 astenuti, la Camera dà il via libera al decreto Terremoto, con la proroga di ulteriori 60 giorni per l’invio della documentazione per la restituzione tasse sospese.

È passato con una fortissima maggioranza il Decreto terremoto che contiene la proroga di 60 giorni per l’invio della documentazione per la restituzione delle tasse sospese a seguito del sisma del 2009. La Camera dei Deputati, infatti, ha approvato il provvedimento con 398 voti favorevoli, 98 astenuti e nessun contrario. Il Decreto è stato approvato così come uscito dal Senato, senza emendamenti.

Decreto Terremoto, vota sì anche il PD.

Nonostante le forti polemiche dei giorni scorsi, alla fine anche il Partito Democratico ha votato sì al decreto Terremoto, senza gli emendamenti proposti sia in Senato che alla Camera. «Votiamo a favore di questo decreto Terremoto – ha spiegato la deputata Stefania Pezzopane in sede di dichiarazione di voto – perché è composto da proroghe importanti di strumenti di intervento varati dal governo Gentiloni. Strumenti che M5s e Lega dicevano di voler smantellare, ma che invece tengono in piedi perché non in grado di fare nulla di meglio e questo nonostante le roboanti promesse della campagna elettorale. Allo stesso tempo, però, ci addolora l’indifferenza con cui hanno affrontato questi temi, testimoniata dal triste utilizzo della parola ‘marchette’ per le richieste di cui eravamo portatori nei nostri emendamenti e che giungevano dai territori, dai cittadini, che hanno vissuto sulla loro pelle gli orrori del sisma. In commissione e in Aula, dopo la promessa fatta al Senato di modificare poi il testo alla Camera, da M5s e Lega sono giunti solo e solamente dei no e vaghe promesse di recuperare i contenuti degli emendamenti nel Mille Proroghe e nella Legge di Bilancio».

Naturalmente soddisfatta la maggioranza che però a questo punto dovrà trovare una soluzione alla questione entro fine settembre, quando scadrà l’ulteriore proroga. «Ora – ha confermato il deputato leghista Luigi D’Eramo – lavoriamo sulla strada tracciata con il Sottosegretario Giorgetti e la delegazione aquilana».

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