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Dalle chiese aquilane ai Frammenti di grazia foto

Dalle chiese aquilane alla produzione artistica. La mostra personale di Luca Farina, Frammenti di grazia.

Di giorno restauratore a L’Aquila, di sera artista: al Museo dello Splendore la mostra personale di Luca Farina, Frammenti di grazia.

Sarà a disposizione del pubblico fino al 9 settembre la mostra personale di Luca Farina, in esposizione al Museo dello Spleondore di Giulianova. Farina, originario di Campli (Te), è “aquilano di adozione”. Già a L’Aquila come studente dell’Accademia delle Belle Arti, è tornato nel capoluogo abruzzese dopo il terribile sisma del 2009, come restauratore. Impegnato nel restauro di alcuni tra i più importanti simboli della città, Farina ha trovato la sua ispirazione artistica principalmente nell’arte sacra.

Luca Farina e l’arte sacra, Frammenti di grazia.

La produzione di Luca Farina, esposta in parte presso il Museo dello Splendore, rappresenta un’inquietudine artistica che non è passata inosservata agli occhi della direttrice del Museo, la dottoressa Marialuisa De Santis e del direttore tecnico scientifico del Polo museale civico, Sirio Maria Pomante, che hanno fortemente voluto le opere di Farina per la personale di Giulianova. Tanti i partecipanti all’inaugurazione, tra addetti ai lavori, rappresentanti delle istituzioni a vari livelli e amanti dell’arte. Le opere sono esposte quasi tutte (23 opere tra le quali una installazione e due stampe di grandissime dimensioni), nelle suggestive sale del Museo, mentre una appendice (l’installazione Altare 2), significativa come tutte le opere di Farina, si trova presso il Museo Archeologico comunale La Rocca.

luca farina

Frammenti di grazia e l’esperienza aquilana.

Nell’inquietudine della produzione artistica di Luca Farina è naturalmente innestata l’esperienza aquilana. Una città in cui ha passato gli anni belli dell’università (si è laureato all’Accademia in Pittura, con specializzazione in Beni Storico Artistici) e dove è tornato quando la stessa città ha avuto bisogno anche di lui. Ma L’Aquila non prende mai senza dare e il lavoro da restauratore ha influito enormemente nella sua produzione artistica e in particolare in Frammenti di grazia; lo scenario lavorativo delle chiese aquilane, spiega infatti Farina ai microfoni del Capoluogo.it, sono «il bacino da cui attingo l’alfabeto di segni che caratterizza la nostra cultura del sacro, la nostra cultura cattolica e il collegamento con l’Oriente», grazie a un lavoro, quello del restauratore, che affina la tecnica necessaria a trasformare la sensibilità artistica in opere: «L’intelligenza delle mani è ciò che affianca il pensiero. Il restauro (concretezza), l’arte (pensiero)».

luca farina

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