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Esami terza media, il punto

Eccellenze aquilane solo da Carducci e Dante. Ne abbiamo parlato con l'ospite di Pausa Caffè Antonio Lattanzi, dirigente scolastico.

Ospite di Pausa Caffé Antonio Lattanzi, dirigente scolastico del comprensivo di San Demetrio-Rocca Di Mezzo e reggente della scuola di Pizzoli. L’intervista sugli esami di terza media nel primo anno in cui è stata attuata la normativa con una nuova formula di valutazione dei ragazzi.

L’articolo “Eccellenze aquilane solo da Carducci e Dante” redatto da questa testata, qualche giorno fa, ha fatto molto discutere.  Tra i due poli scolastici Dante-Carducci e Mazzini-Patini le eccellenze aquilane sono uscite tutte dalla Dante-Carducci.
Nello specifico: il 97% dei 10 e lode esce da Dante e Carducci e il restante 3% riservato a Mazzini e Patini.
Nell’analisi dei numeri si evince una divergenza abissale nella valutazione: il discrimine è stata la valutazione rispetto agli anni precedenti.
Negli anni precedenti la valutazione del voto derivava un voto di ammissione, 2 voti delle prove INVALSI, 3 voti degli scritti e quello dell’orale: tutti insieme contribuivano a fare la media del voto finale.

 Quest’anno il voto è dato dal voto di ammissione, che ha rappresentato la metà del voto finale, e il resto dall’esito degli esami.

Per alcune famiglie, in cui i genitori sono dipendenti pubblici e i cui figli possono avere accesso alle borse di studio, la votazione è stata discriminante e ostativa all’ottenimento degli incentivi economici.

“Il voto di ammissione, rispetto al passato, non fa media diretta con le altre prove d’esame che ne sono quattro. Quindi si procede con la media dei quattro voti, si somma al voto di ammissione e si fa la media matematica. Sotto lo 0.50 scatta il voto precedente” – afferma Lattanzi. “La lode deve essere all’unanimità”.

Su 199 alunni della Dante 21 hanno preso 10

Su 157 alunni alla Carducci 16 hanno preso 10

Su 119 alunni alla Mazzini 9 hanno preso 10

Su 120 alunni alla Patini 6 hanno preso 10

“E’ chiaro che ci sia stata una diversa valutazione. Non tutte le classi sono uguali, nemmeno tutti gli alunni, ci vorrebbero delle valutazioni personalizzate e non sommative. La valutazione deve essere anche formativa per aiutare l’alunno a superare ostacoli”.

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