IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio, Pierluigi Biondi, Luigi D'Eramo

Giunta delle elezioni, l’11 l’insediamento

Convocata per l'11 luglio la riunione per l'insediamento della Giunta delle elezioni.

È previsto per il prossimo 11 luglio l’insediamento della Giunta delle elezioni del Senato, che contesterà l’incompatibilità a D’Alfonso, costringendolo a lasciare la Regione.

Salvo ulteriori rinvii, dovrebbe insediarsi mercoledì 11 luglio la Giunta delle elezioni per il Senato. Prima dell’appuntamento, le forze che compongono l’arco parlamentare dovranno però trovare un’intesa sulle presidenze delle Commissioni parlamentari (soprattutto Copasir e Vigilanza). Diversamente, potrebbe ripetersi quanto accaduto nelle settimane scorse, con la Giunta convocata ma nulla di fatto. I tempi parlamentari, però, sembrano essere maturi e non è da escludere che l’appuntamento dell’11 possa essere quello buono per l’insediamento.

Giunta delle elezioni e le incompatibilità.

Non dovrebbe essere un lavoro gravoso quello della Giunta delle elezioni del Senato, chiamata a contestare ben poche incompatibilità, una volta insediata. Sono infatti 5 in tutto i parlamentari (tra deputati e senatori) palesemente “incompatibili”. Oltre al presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso (Pd), eletto in Senato, ci sono Dario Galli (Lega), che è contemporaneamente sottosegretario e sindaco di Tradate,  Leonardo Tarantino (Lega), sindaco di Samarate ed eletto alla Camera, la senatrice Lara Magoni (FdI), nominata assessore in Lombardia. Capitolo a parte per Andrea Rossi (Pd) eletto alla Camera e dimessosi dal Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna, ma ancora sottosegretario della stessa Giunta. Rossi afferma che le due cariche non siano incompatibili, deciderà la Giunta.

Inconpatibilità D’Alfonso, Pagano: «Si dimetta prima dell’11».

Tra i 5 parlamentari che attendono la “costrizione” della Giunta delle elezioni, il più “famoso”, tanto da meritare anche un’incursione delle Iene, è Luciano D’Alfonso: «Il presidente della Regione Abruzzo – dichiara il senatore e coordinatore di Forza Italia della Regione Abruzzo, Nazario Pagano – si dimetta senza attendere l’insediamento della Giunta delle elezioni del Senato. Come è noto il presidente Luciano D’ Alfonso, eletto senatore della Repubblica nelle fila del Pd ha ignorato finora i ripetuti inviti a dimettersi dall’uno o dall’ altro ruolo che sono incompatibili. Fortunatamente, anche grazie alle numerose richieste del sottoscritto e della mia capogruppo Anna Maria Bernini, rivolte alla Presidente del Senato Elisabetta Casellati, la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari si insedierà il prossimo mercoledì 11 luglio

«L’incompatibilità di D’Alfonso è palese ed evidente, come previsto dall’articolo 122 della Costituzione.»

»Peraltro, occorre considerare che in seguito alla riforma del Titolo V, la legislazione nazionale e quella regionale sono concorrenti e quindi si pongono sullo stesso piano. Il conflitto d’interesse è manifesto: al di là delle cervellotiche interpretazioni riguardanti la convalida dell’elezione a senatore che fornisce D’Alfonso, la verità è che ormai già dal 23 marzo egli esercita la funzione di legislatore sia in Parlamento sia presso la Regione. Mi auguro, pertanto, che il presidente D’Alfonso ancor prima dell’insediamento della Giunta, abbia il buon gusto di dimettersi di sua spontanea volontà da uno dei ruoli ricoperti, senza attendere il successivo giudizio di merito dell’organo parlamentare, mettendo così fine a questo cattivo esempio di occupazione di più poltrone contro ogni logica e contro ogni legge, ma soprattutto contro il buon senso e gli stessi interessi del suo partito».

X