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Due a Due, l’Arte sui ponteggi aquilani foto

L'arte di Andrea Pazienza e Tanino Liberatore in mostra sui ponteggi aquilani grazie a un ciclo di installazioni di Off Site Art. Il Capoluogo ha intervistato Veronica Santi, presidente della No profit e direttrice del progetto.

L’arte di Andrea Pazienza e Tanino Liberatore in mostra sui ponteggi aquilani.

Off Site Art  è l’artefice di Due a Due”, un ciclo di installazioni site specific frutto della collaborazione tra due illustratori o fumettisti italiani e parte del progetto di arte pubblica che dal 2014 accompagna la ricostruzione della città con delle gigantografie d’artista sui ponteggi degli edifici danneggiati dal terremoto del 2009.

Dopo le illustrazioni di Sarah Mazzetti ed Emiliano Ponzi, venerdì 6 luglio sui ponteggi dell’Impresa di Costruzioni Generali Ingg. Frezza spa (via Castello) sono state installate quattro opere grandi fino a 9 metri firmate da due giganti del fumetto: Andrea Pazienza e Tanino Liberatore. 

Lei immagini sul ponteggio Frezza scelte per L’Aquila, a cura di alino (Comicon), sono un omaggio ai loro personaggi più noti, diventati delle icone, vive nell’immaginario collettivo per essere apparse nelle copertine di importanti pubblicazioni di settore e non solo.

Dal 2014 Off Site Art ha realizzato 56 installazioni nel centro storico della città, con una media di 18 artisti esposti all’anno.

Grazie all’efficienza e continuità del lavoro, il progetto ha dato alla popolazione residente la possibilità di usufruire gratuitamente di un prodotto culturale cha vanta collaborazioni internazionali tra le più prestigiose nel mondo dall’arte contemporanea, da Ian Alteveer, curatore presso il Metropolitan Museum of New York, a Cecilia Alemani, Art Director della High Line di New York.

 

Il Capoluogo ha intervistato Veronica Santi, presidente di Off Site Art e direttrice del progetto.

«Ho conosciuto L’Aquila nel 2013 – dichiara Veronica Santi -. Sono stata contattata da un gruppo di aquilani che avevano dei contatti con un’organizzazione No profit per cui lavoravo a New York, la Art Bridge. Mi hanno illustrato questo progetto artistico per i ponteggi del centro storico dell’Aquila e quindi sono venuta a fare un sopralluogo e mi sono innamorata della città.»

«Nel 2013 L’Aquila era ancora surreale: c’erano ancora i militari all’inizio del corso. Sono rimasta molto colpita da questa ghost town che avevo visto solo nei telegiornali. È iniziato subito il dialogo con le istituzioni e con il sindaco Massimo Cialente, al quale è piaciuto subito il progetto e grazie al quale abbiamo ottenuto i permessi a livello comunale per installare. Se avessi trovato persone differenti e meno interessate al progetto, probabilmente sarei ripartita per New York, invece c’è stato un dialogo continuo e proficuo con l’amministrazione.»

«Abbiamo avuto una risposta positiva e collaborativa da tutta la città – prosegue Santi – : anche l’Università ci ha aiutato molto e il DISIM, il Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’Informazione e Matematica ha realizzato per noi il sito web e la App.»

«Nel 2014, quando abbiamo dovuto realizzare il progetto, culminato a dicembre, mi sono trasferita da New York a L’Aquila per otto mesi e lì ho respirato la città, l’autenticità delle persone. Dico solo che porto il rosone di Collemaggio al collo da 4 anni… Mi sento molto legata a L’Aquila e vorrei realizzare un progetto per il decennale del terremoto. »

 

Veronica Santi, di origini toscane, è anche critica d’arte e regista: il suo primo film “I am not alone anyway” restituisce alle cronache la figura della critica d’arte Francesca Alinovi, uccisa nel 1983 a Bologna.

 

 

Off Site APP

È un’applicazione gratuita per smartphone realizzata in collaborazione con gli studenti dell’Università dell’Aquila e il Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’Informazione e Matematica DISIM. Off Site APP permette di localizzare le opere del progetto e leggere le informazioni per ogni artista.

In questi anni Off Site Art ha collaborato con istituzioni e realtà aquilane (tra le quali: SMARTLY, L’Università dell’Aquila, Accademia di Belle Arti, UAO Edizioni, Action Aid L’Aquila, Centro Sperimentale di Cinematografia, Gran Sasso Science Institute, MU6, Globalia, Terrae Mutatea, DISIM) e ha riversato le risorse economiche raccolte sul territorio, formando e assumendo giovani residenti all’Aquila che si vogliono affacciare nel mondo dell’arte pubblica per la loro città.

 

 

Foto di Alessandra Iezzi

 

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