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La Buona Novella di Simone Cristicchi

Simone Cristicchi, cantautore, consacrato dalla critica come l’artista italiano contemporaneo più completo, dialogherà in scena con i musicisti e con il coro giovanile.

La Buona Novella di Simone Cristicchi apre i Cantieri dell’Immaginario parlando di responsabilità del singolo individuo e di clandestinità.

Grande apertura per il cartellone del festival “I Cantieri dell’immaginario”, sabato 7 luglio alle ore 21.30 nell’ Emiciclo del Consiglio Regionale, con “La buona novella” di Fabrizio De André interpretata da Simone Cristicchi, spettacolo imponente che veicola un messaggio forte e attuale sulla responsabilità del singolo nei confronti della società.

In questo nuovo allestimento, che vede il Teatro Stabile d’Abruzzo impegnato nella produzione insieme ad ArtistiAssociati, sul palco ci saranno I Solisti Aquilani, la ProgOrchestra Accademia Naonis di Pordenone e il Coro del Friuli Venezia Giulia-Giovani. La direzione musicale e gli arrangiamenti sono del maestro Valter Sivilotti che ha curato una profonda elaborazione della partitura di De André operando un procedimento di destrutturazione delle combinazioni armoniche originarie, risalenti ormai a 45 anni fa, e ricostruendo ex novo il tessuto musicale dell’opera, ottenendone una nuova partitura caratterizzata da una combinazione timbrica contemporanea. Così “La Buona Novella” diventa un’opera sinfonica suonata da una grande e composita orchestra.

Simone Cristicchi, cantautore, consacrato dalla critica come l’artista italiano contemporaneo più completo, dialogherà in scena con i musicisti e con il coro giovanile. Lo spettacolo nasce da un’idea di Walter Mramor, Giuseppe Tirelli e Valter Sivilotti. Quest’ultimo, per Cristicchi ha composto anche le musiche dello spettacolo teatrale Magazzino 18 (250 repliche con oltre 140.000 spettatori).

Lo rappresentazione prende il via con un inedito monologo recitato da Cristicchi, dal titolo “A volte ritorno”, scritto dallo stesso attore e da Matteo Pelliti e ispirato ai testi di don Andrea Gallo e don Pierluigi Di Piazza. Nell’introduzione, Cristicchi immagina il ritorno sulla terra di Gesù che, considerato clandestino, viene mandato in un centro di identificazione e espulsione, per finire prima in carcere e poi in una stazione tra i clochard. Oltre ai testi dell’album della Buona Novella, nello spettacolo è stata inserita anche la canzone “Gesù”, che De Andrè incise prima della “Buona Novella”.

Save the date: sabato 7 luglio ore 21,30 – Emiciclo, L’Aquila

 

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