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Casapound replica alle ‘mummie politiche’

Simone Laurenzi, responsabile abruzzese di Casapound Italia, replica al segretario comunale di Sinistra italiana, Pierluigi Iannarelli, che ha chiesto la rimozione immediata di alcuni manifesti recanti la scritta "Basta feccia!", ritenendoli pericolosamente discriminatori e razzisti.

«I partitini della sinistra antifascista sono ormai in via di estinzione. Non hanno più nulla da fare né da dire perché non sanno più parlare al nostro popolo: agli operai, ai commercianti, agli artigiani, agli studenti, alle casalinghe, ai disoccupati.»

Così, in una nota, Simone Laurenzi, responsabile abruzzese di Casapound Italia, replica al segretario comunale di Sinistra italiana, Pierluigi Iannarelli, che ha chiesto la rimozione immediata di alcuni manifesti recanti la scritta “Basta feccia!”, ritenendoli pericolosamente discriminatori e razzisti.

 

«Queste mummie politiche riescono a far parlare di sé solo strillando contro un presunto ‘pericolo fascista’ e, in particolare, contro CasaPound. Dal canto nostro – prosegue l’esponente della tartaruga frecciata – non possiamo che ringraziarli per la pubblicità gratuita che ci viene offerta, ma al tempo stesso ci sorge un dubbio. Visto che l’esponente di Sinistra Italiana ritiene discriminatorio l’utilizzo del termine ‘feccia’, come altro dovremmo definire spacciatori, violentatori e ladri? Compagni che sbagliano? Viene da pensare che, che con il pretesto di combattere fascismo e razzismo, a sinistra si finisca per giustificare degrado e illegalità.»

«In attesa di una cortese risposta da parte di Iannarelli – conclude Laurenzi – confermiamo senz’altro quanto da lui denunciato: sì, “CasaPound non è nuova ad atti di questo tipo”. Si chiama militanza politica, un concetto che evidentemente a lui e ai suoi compagni risulta ormai sconosciuto.»

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