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Licenziamenti Toto, no a ricatti

"No all'uso strumentale dell'arma del licenziamento per continuare a chiedere finanziamenti". La deputata del M5S Carmela Grippa replica a Toto.

La deputata del M5S, Carmela Grippa, interviene sugli annunciati licenziamenti alla Toto Costruzioni: «Inopportuno usare l’arma del licenziamento in maniera strumentale».

«Sono a conoscenza della peculiare situazione in cui versa Strada dei Parchi e sono sicura che il Ministero dei Trasporti sia consapevole della necessità di un intervento per evitare la situazione di disagio che si sta venendo a creare in queste ore». Così l’onorevole abruzzese Carmela Grippa, componente della IX Commissione Trasporti della Camera dei deputati in risposta alla nota della società Toto Costruzioni con cui ha fatto presente di avere dato avvio alla procedura di licenziamento di 388 lavoratori, attualmente impiegati sui cantieri A24-A25.

«Sono reduce da un incontro con gli amministratori della società e personalmente sono a conoscenza che il piano economico finanziario della società sia bloccato da tre anni, – continua la parlamentare abruzzese – ma non trovo opportuno utilizzare l’arma del licenziamento in maniera strumentale per continuare a chiedere finanziamenti e o agevolazione considerando che la stessa società non è nuova a questo tipo di richieste».

Licenziamenti, Grippa: «La situazione può essere risolta senza che paghino i lavoratori».

«La situazione può essere risolta senza che a pagare siano i lavoratori, in modo che la Toto continui a rispettare il contratto degli interventi di messa in sicurezza dei viadotti danneggiati a seguito dell’evento sismico del 2009. Bisogna lavorare anche perché la situazione non sia una ulteriore leva per giustificare l’innalzamento oltre ogni limite di adeguatezza e proporzionalità i pedaggi, che sono già cresciuti moltissimo negli ultimi anni. C’è bisogno di un confronto perché non si comprende come ora minacciano licenziamenti affermando di non avere la disponibilità finanziaria per i lavori di messa in sicurezza dell’autostrada A24-A25 mentre fino a pochi mesi fa sembravano godere di una certa solidità quando era pronti a sostenere spese per circa 7 miliardi per eseguire i lavori di realizzazione delle gallerie per la riduzione del tratto stradale di circa 30 kilometri».

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