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Incompatibilità D’Alfonso, AzP ricorre al Tar

La questione dell'incompatibilità di D'Alfonso finisce in tribunale: Azione Politica annuncia il ricorso al Tar contro la delibera regionale dell'8 maggio.

Azione Politica chiede l’annullamento della delibera regionale che non sancisce l’incompatibilità del presidente D’Alfonso, eletto in Senato.

»Il costituzionalista Antonio Baldassarre si è espresso chiaramente: ‘l’incompatibilità tra la carica di consigliere regionale e quella di rappresentante del popolo al Senato è evidente ed è dichiarata dalla Costituzione’. Scatta con la proclamazione, avvenuta il 16 marzo. Per questo Azione Politica – spiega Gianluca Zelli, nel corso di una conferenza stampa tenutasi stamani a Pescara – chiederà al TAR l’annullamento della delibera dell’8 maggio, con cui il Consiglio Regionale ha respinto la contestazione di incompatibilità del presidente D’Alfonso con la carica di Senatore».

Incompatibilità di D’Alfonso, Zelli chiama gli alleati.

Su questo tema Zelli chiede l’impegno dei consiglieri di FI e di opposizione: «Prima di discutere di possibili candidature, facciano azioni e atti concreti per mettere fine a questa situazione che blocca e danneggia l’Abruzzo: questo è quello che si aspettano gli elettori che li hanno votati. Ciò vale anche per i rappresentanti di M5S, che gridano slogan ma alla prova dei fatti si appiattiscono sugli altri partiti. La scelta del futuro della nostra Regione – continua Zelli – non può ripetere gli errori fatti a Teramo, che hanno portato ad una grave sconfitta. Basta con autocandidature, blitz, egoismi, veti e personalismi. Bisogna ricompattare il centrodestra, con un tavolo in cui discutere tutti, con pari dignità, di come vogliamo l’Abruzzo del futuro, trovando una visione comune da offrire agli elettori. Solo così, con un programma moderno e concreto, che rispecchi i nostri valori, potremmo chiedere, con successo, il voto agli abruzzesi. Già a Teramo, Azione Politica aveva indicato una strada nuova, che portasse realmente al cambiamento e al superamento della giunta Brucchi, che pure nel primo periodo aveva operato positivamente. Invece, hanno prevalso vecchie logiche e veti al rinnovamento, tanto che gli eletti sono tutti ex consiglieri ed ex assessori. Ciò ha portato alla sconfitta di Giandonato Morra, un buon candidato che avrebbe potuto incarnare la voglia di rinnovamento, se solo si fosse confrontato con le richieste del territorio, anche con Azione Politica. Invece, pure prima del ballottaggio, ha costruito un muro per negare il confronto ed il risultato è stato la vittoria della sinistra. Spero – conclude Zelli – che per le prossime regionali, perché primo o poi D’Alfonso si dimetterà, non si voglia ripetere lo schema Teramo. Azione Politica è pronta al confronto, per dare il suo contributo al futuro dell’Abruzzo».

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