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Perdonanza 2018, addio alla Dama e al grande corteo

E' la prima Perdonanza targata Biondi, l'anno scorso si era insediato da poco e il comitato esistente aveva già lavorato nei mesi precedenti all'evento. Ed ecco allora, che il primo cittadino insieme al Comitato scientifico della manifestazione rivoluziona e ripensa il giubileo aquilano.

Mancano due mesi alla 724esima edizione della Perdonanza Celestiniana e arrivano delle grandi novità. Tra queste la scomparsa della Dama della Bolla e un corteo ridimensionato.

E’ la prima Perdonanza targata Biondi, l’anno scorso si era insediato da poco e il comitato esistente aveva già lavorato nei mesi precedenti all’evento.

Ed ecco allora, che il primo cittadino insieme al Comitato scientifico della manifestazione rivoluziona e ripensa il giubileo aquilano.

Francesco Zimei, musicologo, Floro Panti, presidente del Centro internazionale degli studi celestiniani e Walter Cavalieri, storico, hanno deciso di eliminare la figura della Dama della Bolla. Cavalieri, negli anni passati, lo aveva già proposto suscitando diverse polemiche.

L’obiettivo, si legge nelle linee guida pubblicate sul sito del Comune dell’Aquila, è riportare al centro della Perdonanza il suo autentico significato spirituale e combattere la Perdonanza moderna degli ultimi anni.

Si parte allora con l'”affidare l’astuccio della Bolla a una dipendente comunale, senza alcuna selezione cittadina. Saranno escluse forme di selezione basate sull’aspetto estetico”. “Eliminare dal corteo tutti gli aspetti più dissonanti e favorire l’aggregazione della cittadinanza”. 

“Nelle ventiquattr’ore dell’Indulgenza la città dev’essere assolutamente viva e accogliente, con gli esercizi commerciali e i musei aperti ma senza spettacoli”.

La Bolla deve essere custodita esclusivamente nella sede del Comune dell’Aquila, “evitando qualsiasi spostamento per ragioni storiche e tecniche”; va potenziata, inoltre, “la formazione scolastica sulla storia cittadina e sul Perdono”.
Istituzione di una “Fiera dei Santi Protettori”, un “Palio a cavallo dei Quarti”, una “rete di pellegrinaggi internazionali”.

I dettagli:

Le linee guida per il rilancio della Perdonanza

1. Restituire centralità all’aspetto spirituale, a partire dalla celebrazione dell’Indulgenza. La riconciliazione è un processo e un percorso che hanno radice antica nell’essenza del messaggio Celestiniano.

2. La Perdonanza, evento autentico e unico nel suo genere, è da intendersi come grande rito collettivo e non come mero contenitore di spettacoli. Gli spettacoli siano sempre adeguati ed esclusivi oltre che selezionati in base a un tema, che non può essere il semplice intrattedimento. Essi dovranno fungere da adeguata cornice al rito e svolgersi in spazi appositamente dedicati al di fuori del periodo delle celebrazioni liturgiche e del Perdono. Sarebbe auspicabile, anno per anno, l’individuazione di un motivo conduttore unico al quale debbano uniformarsi tutti gli eventi (spettacoli, incontri, dibattiti). Molti i possibili temi connessi: la pace, la resilienza, i giovani, la difesa dell’ambiente e dei beni comuni.

3. Gli elementi storici che definiscono la Perdonanza hanno carattere prioritario e vanno recuperati in modo coerente e dinamico, attraverso progetti e attività di ricerca, sia in ambito ambito accademico che religioso.

4. Si incentivi negli anni e si sostenga in modo articolato durante tutto l’anno anzitutto la partecipazione attiva della popolazione, in ossequio al messaggio celestiniano e nello spirito dei valori identitari da trasferire alle giovani generazioni. Nel dettaglio del periodo delle celebrazioni ad esempio, nel cosiddetto ‘corteo della Bolla’ occorre ridimensionare l’elemento esibizionistico a favore di quello partecipativo ponendo l’accento sulle ragioni spirituali dell’iniziativa. In questo senso il richiamo agli elementi della storia medievale aquilana dev’essere effettuato in modo coerente e rispettando l’autenticità dei ruoli.

5. Rilanciare la bipolarità delle feste celestiniane (Perdonanza e Santi Protettori), anche per riattivare la storica vocazione commerciale dell’Aquila quale sede di importanti fiere. Si tratta di configurare adeguatamente le celebrazioni precedenti e seguenti la Perdonanza così come in antichità quali eventi preparatori e di chiusura di un ciclo estivo annuale che torni nel calendario della Comunità aquilana tutta.

6. Valorizzare l’eredità materiale celestiniana in Città evitando d’ora in poi, a qualsiasi titolo, la movimentazione della Bolla, autentica testimonianza del Patrimonio Immateriale Civico e Religioso della Comunità aquilana. Si suggerisce anzi la sua valorizzazione realizzando, nell’abbazia di Collemaggio, un museo civico destinato ad accogliere in modo permanente reliquie, suppellettili e documenti relativi al Santo e alla storia del Perdono.

7. Attivare e dotare di una sede propria quattro associazioni intitolate ai Quarti della Città-territorio con funzioni identitarie specifiche (tutela della memoria urbana, promozione dell’antico Palio dei Santi Protettori, ecc.). Raggruppare Comuni e frazioni dell’antico Contado sotto le insegne dei rispettivi Quarti Aquilani, restituendo così un senso di continuità intra/extra moenia e una forte identità di appartenenza al Quarto Cittadino da parte degli antichi “castelli” che formarono la Città-Territorio dell’Aquila. Momento propedeutico sarà la formazione e informazione tramite diffusione di opportune linee guida storico-culturali.

8. Favorire la creazione di una rete di associazioni ed enti specifici volti alla gestione di pellegrinaggi verso la basilica di Collemaggio (da Sulmona, Monte Sant’Angelo, Assisi, Roma). Si tratta di sostenere e valorizzare innanzitutto il CAMMINO DI CELESTINO / LA FIACCOLATA dal Morrone all’Aquila introducendo, in accordo con gli attuali e futuri curatori, elementi storico-culturali e di comunicazione che ne sostengano reputazione e contenuti a livello nazionale e internazionale.

9. Perseguire l’adesione a protocolli internazionali per la salvaguardia e valorizzazione della Perdonanza Celestiniana come patrimonio immateriale e comunitario. Questo obiettivo nell’anno corrente 2018-2019 si rende particolarmente cogente alla luce dell’avvenuta presentazione della Candidatura della Festa della Perdonanza a Patrimonio Immateriale dell’Umanità secondo il protocollo UNESCO e richiede l’inserimento in programma di attenzioni specifiche al rispetto delle linee guida redatte dal Precedente Comitato Perdonanza in uno con i funzionari delegati dal MIBACT.

10. Reintrodurre nella formazione scolastica territoriale in maniera duratura e secondo un programma triennale elementi di storia aquilana, con particolare riguardo alla figura di Celestino V e alla Bolla del Perdono. Ciò richiede la creazione di un ambito di consultazione con gli Uffici della Pubblica Istruzione affinchè tramite un processo di formazione dei formatori opportune linee guida di carattere storico-religioso possano essere condivise e approfondite oltre l’occasione sporadica della Festa della Perdonanza.

Obiettivi permanenti

2018

• Intero periodo: allestire la Fiera del Perdono, creando, in cortili di palazzi storici restaurati e in altri spazi architettonici di pregio, un circuito commerciale ed espositivo dedicato alle eccellenze del territorio;

• 26 agosto: Soni e balli del Perdono, con musicisti medievali per le vie del centro e danze sociali aperte a tutta la cittadinanza in alcune piazze storiche;

• 28 agosto: nel ‘corteo’ eliminare gli aspetti più dissonanti e favorire l’aggregazione della cittadinanza. Affidare l’astuccio della Bolla a una dipendente comunale, senza alcuna selezione cittadina. Tenere totalmente libero il fronte e il piazzale della Basilica da palchi e strutture ingombranti;

• Nelle ventiquattr’ore dell’Indulgenza la città dev’essere assolutamente viva e accogliente, con gli esercizi commerciali e i musei aperti ma senza spettacoli.

2019 e oltre

• Basilica di Collemaggio: in locali attigui allestire un bookshop sullo standard dei grandi santuari;

• 18-19 maggio: Progetto Palio a cavallo dei Quarti e maratona internazionale (ex corsa degli uomini a piedi);

• Fiera dei Santi Protettori (o di San Bernardino) e Fiera di San Giovanni (giugno);

• Durante la Perdonanza, d’intesa con la Farnesina, con l’ONU e con le varie Chiese, organizzare un meeting internazionale sulla pace e il dialogo fra i popoli coinvolgendo figure di altissimo rilievo nel campo della spiritualità, della politica, della cooperazione (per la prima edizione bisognerebbe provare a invitare il Papa);

• ‘Corteo della Bolla’: a regime, realizzazione dei gonfaloni dei Quarti e di uniformi d’onore per la Polizia Municipale secondo modelli storici (sec. XV); reintroduzione di confraternite e clero e dei soni del Perdono anche durante il tragitto e del canto delle laude sul sagrato di Collemaggio; affidare l’astuccio della Bolla a un/a bambino/a di V elementare particolarmente meritevole selezionato nei plessi scolastici del Quarto vincitore del Palio del 19 maggio;

• Attivazione di uno spazio fieristico per fiere di livello internazionale;

• Attivazione in centro storico di uno spazio espositivo per mostre di livello internazionale;

• Ospitalità di mostre e convegni di livello internazionale.

 

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